confusione

 

Confusione totale

 

Troppo gioco passa per i piedi di Suso, il quale non lo regge e non ne ha le capacità. Piatek un fantasma con questo modulo. Giampaolo insiste ma è la via giusta?

 

Minuto 55' di Milan-Fiorentina (con una orrenda e impresentabile divisa verde che si confondeva col prato): Musacchio è espulso. Il sottoscritto, già ormai abbandonato su ciò che rimane del divano dopo 4 generazioni di cani, prende il telecomando, cambia canale e si guarda per la trecentesima volta qualche puntata di TBBT. Dopo 10 minuti Sofascore mi informa che siamo 0-2; ne passano altri 4 e, sempre la puntualissima Sofascore, mi dice che la Viola ha sbagliato un rigore; 8 minuti dopo, terzo gol di Ribery al quale, dopo 120”, segue il gol di Leao. In pratica, mi son perso ciò che nel calcio conta di più (dopo vincere...): i gol.

Vabbé, chissenefrega. Il Milan faceva letteralmente cagare (vogliate perdonare l'uso discutibile di questo termine disgustoso); avevo capito l'andazzo già dai primi minuti.

Vi spiego un trucco: quando si vede una squadra che parte a mille, quella è la squadra che perderà il match. Questa regola vale in tutto il mondo almeno per 95 casi su 100; quando però è il Milan a giocare, questa regola viene ribaltata, nel senso che chi comincia arrembante, finisce per vincere se l'avversario sono i rossoneri.

Non ho competenze, quindi non mi produco in disamine tecniche, dato che direi solo fesserie, ma ieri abbiamo notato un generale senso di impotenza di tutto il Milan, a partire dalla dirigenza per arrivare ai giocatori.

La colpa principale di Giampaolo, a mio parere, la possiamo scovare in estate quando descrisse Suso come fuoriclasse ed imbastì il Milan, tutto il modulo, tutto il gioco, sullo spagnolo; chiunque conosca il calcio, però, sapeva, (e sa! Cazzo se lo sa! Lo so io che sono nessuno!), che Suso gioca bene una partita ogni 8 (da qui il suo numero di maglia) e che su di lui NON puoi mai e poi mai fare affidamento. Ne parlavo l'altro giorno coi miei colleghi di MD, i quali mi han fatto gentilmente notare che Suso ha preso parte a 19 dei gol del Milan nella passata stagione (8 – rieccolo – gol e 11 assist); e mi son detto 'Acciderbolina, non ci avevo fatto caso; ma quanti palloni gioca in una partita?'. Ecco, il punto credo che sia quello: Suso gioca un numero impressionante di palloni in 90'. Tutto il gioco del Milan passa da lui: Calabria e Kessie non sanno che si gioca in 11, ad esempio; Bennacer sta prendendo pure lui quella piega. Insomma: qualsiasi azione del Milan passa inevitabilmente ed immancabilmente per i piedi dello spagnolo; e non vuoi che ne indovini almeno un paio ogni tanto?

Il problema è Suso; non è un fuoriclasse, non può portarsi il Milan sulle spalle, non ha i numeri, il carattere, le capacità. Si assenta spessissimo sia durante il match che durante la stagione e far transitare il nostro gioco da lui sempre e comunque, ci porta a perdere palloni con iniziative spesso sciocche ed inutili.

'Tre giorni fa la squadra ha fatto partita di personalità. Oggi la partita giocata male individualmente, con poco senso dell'ordine. Poi ci sono dei giovani forti, che interpretano le cose in maniera individuale (Leao? n.d.r.). Ma gli spunti individuali lasciano spazio a disorganizzazione, noi questo l'abbiamo pagato. Quando le cose non vanno bisogna aggrapparsi alla squadra'. Queste dichiarazioni di Giampaolo annichiliscono; non viene in mente al Mister che se un giocatore si produce in un 'assolo' è solo perché il resto della squadra non è all'altezza? Il fatto che si interpreti in 'maniera individuale' non è la causa ma l'effetto! Se in campo metti una formazione molle e poco reattiva, è comprensibile, umano che il giocatore con più classe si faccia strada a modo suo. Non sono iniziative da spegnere ma da encomiare! Sai mai che una di queste ci salvi il culo in qualche occasione!

E Piatek? Il polacco è visibilmente, chiaramente in crisi; lo si nota dal fatto che cade e si lamenta dopo ogni contatto. Balle, ci hai rotto le balle, Piatek; alza il culo e muoviti, datti da fare, dillo a Giampaolo che stai giocando fuori posizione, che ti obbliga a fare cose che non sai fare. Sei un finalizzatore, uno scorpione, non un costruttore; pur apprezzando, per certi versi, la cocciutaggine di Giampaolo nel voler insistere sulle proprie posizioni e di non seguire i consigli dei milioni di tecnici italiani che bazzicano giornali e social, alle volte serve un confronto diretto. Ed il momento per parlare chiaro all'allenatore credo sia proprio questo; magari prima discutendone con Maldini e Boban.

'Questa sera la squadra ha avuto difficoltà, perché sapeva di dover vincere' ha dichiarato Giampaolo: mi perdoni, Mister, ma... No, dai, aspetta un attimo: vincere è l'obiettivo del calcio, ogni partita è da vincere!

Lasciamo perdere.

'Dark is the road you wander and as you stand there under the starry sky, you feel sad inside. Confusion: I don't know what I should do' ('Buia è la strada che percorri e mentre te ne stai là sotto un cielo stellato, ti senti triste. Confusione: non so cosa dovrei fare' – 'Confusion', E.L.O').

A Genova per i 3 punti, senza 'se' e senza 'ma'.

 

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