
Non ci resta che vincere
Fateci però sapere se scenderete in campo come soldati o come birilli, almeno ci prepariamo.
Avete presente il suicida che si butta dal 15° piano e, mentre precipita, ad ogni piano, dice 'Fin qui tutto bene'? Ecco: il milanista è così. 'Siamo solo all'inizio', 'Tempo ce n'è', 'Portiamo pazienza', 'Giampaolo sa quel che fa', 'Prima o poi...' non sono altro che quel 'Fin qui tutto bene' del poveraccio che si è buttato dal grattacielo.
Ordine, questa mattina, si chiedeva se Elliott fosse più interessata allo stadio nuovo o al Milan; credo, anzi, sono convinto che nessuno possa rispondere con certezza che Elliott pensi solo al Milan come squadra. Ad Elliott, del Milan, non frega un cazzo; Elliott riconosce e risponde solo a tre simboli ben noti: €, $, £. Nulla più, nulla meno. Ma non vuole essere un attacco agli americani, assolutamente no; tifare per una squadra è cosa intima, strettamente personale, che prende vita con te, cresce con te nella culla e poi, una volta capito l'andazzo, esce e si palesa. 'So' americani' che vuoi che gli interessi il calcio in sé? Niente. Però, se questo Club può produrre utili anche pesanti, perché no? Si son ritrovati il Milan dopo vicende davvero boccaccesche tra il Grande Clown di Arcore ed un cinese squattrinato, ignari o meno di cosa strisciasse nel buio non importa, ed ora vogliono solo una cosa: money, money, money!
'Nei miei sogni ho un piano/se fossi un uomo ricco/non dovrei lavorare per niente/perderei tempo e avrei una palla' cantavano gli Abba. Ecco: 'In the rich man's world' il ricco non ha solo una palla, ma una squadra di calcio.
Stasera Torino-Milan; una sfida affascinante, che, ahinoi, riporta ad un passato lontano, davvero molto lontano per i Granata ed un po' meno distante per i rossoneri.
Entrambe le squadre sono già alla prima boa; chi la passerà nel modo giusto?
Quella di stasera sarà la sfida n. 199 tra le due compagini, la n. 100 a Torino. Di queste ne abbiamo vinte 19, perse 36 e pareggiate 44. Non vinciamo in Piemonte dal 2012, Toro-Milan 2-4 (Robinho, Nocerino, Pazzini, El Shaarawy); nel campionato scorso abbiamo invece perso 2-0 in una delle più brutte partite della gestione Gattuso (c'è l'imbarazzo della scelta, vero, ma questa arrivò in dirittura d'arrivo per un posto in CL, il 28 aprile) mentre l'ultima X è del 2018, 1-1 (Bonaventura, De Silvestri).
Chissà quale cervellotica formazione schiererà Giampaolo; si parla di un Bennacer favorito su Biglia e di un RR preferito a Theo Hernandez. Che il terzino francese non sia al 100%, ci può stare, vista la sosta obbligata per l'infortunio però RR, quel RR visto ultimamente, non deve più avere la titolarità. Nulla contro il ragazzo, professionista serio, educato, riservato; ma di vedere il nostro terzino sinistro con lo sguardo perennemente fisso nello specchietto retrovisore non ne abbiamo più voglia.
E Biglia? Giocatore alle ultimissime fasi di carriera; il tempo passa per tutti ed anche per Lucas non fa eccezioni. Abbiamo un Bennacer che scalpita in panca ma gli viene preferito un atleta in decisa fase calante. Inspiegabile se non con arzigogoli pindarici.
Bene la conferma di Leao, che nel derby si è messo in mostra alla grande. Ecco, nella stracittadina non lo avrei manco tolto; avrei sostituito piuttosto Piatek, spento e senza più birra in corpo.
Vincendo stasera agguanteremmo Napoli e Cagliari, quarta e quinta in classifica; non ci resta che fare i 3 punti quindi.
Certo che se l'atteggiamento sarà quello del secondo tempo del derby, ditecelo subito che andiamo al cinema; danno 'C'era una volta a Milanello', 'Giampo, last blood', 'Yesterday' e 'A casa con la Opel Astra del giardiniere'.















