
E' un'agonia, serve una svolta
... e serve subito, sin da giovedì; fuori i bradipi e dentro chi ha voglia di sfondare e di stupire. A partire dal tecnico o alla prossima sosta...
Avevo visto l'approdo di Giampaolo sulla panchina rossonera come una decisa inversione di marcia rispetto ai soliti col 'dna rossonero' che tante incomprensioni avevano creato. Ne ero contento, anche se, da bresciano, i ricordi dell'allenatore svizzero non erano certo positivi... Persino a 'Chi l'ha visto?' se n'erano occupati. Imbarazzante. Però ero davvero convinto avesse cambiato registro, si fosse in qualche modo regolato, sistemato ed i suoi campionati a Genova davano ragione a questa conclusione.
Purtroppo, in questi due mesi abbondanti di Milan, le cose che abbiamo capito del credo di Giampaolo sono: prudenza, Suso è il migliore al mondo, prudenza, gli schemi sono quelli e sono i giocatori a doversi adattare, prudenza, Suso è il top del top del top, 'sono fiducioso'.
Dopo aver visto il derby, è facile prendersela con Giampaolo e con alcuni giocatori; prendi Biglia, per esempio. Ma perché si ostina ad inserirlo? Biglia il suo meglio lo ha già dato; magari ti può indovinare una partita su 10 ma Lucas è il classico giocatore ultratrentenne che va bene da mettere negli ultimi 10/15 minuti quando devi difendere un risultato importante; non puoi affidargli nulla di più. Soprattutto considerando che hai in panchina Bennacer che quel poco che gli è stato concesso di fare, lo ha fatto davvero bene. Perché tenerlo fuori? Ero convinto che, nel derby, nel secondo tempo, avrebbe tolto proprio l'argentino per far giocare Bennacer ma niente da fare. Frustrante davvero.
Conti, poi, mi fa tenerezza; magro come un chiodo, rasato, bianco come un cencio, non ha ancora i ritmi dei match normali, figurati del derby. Sfortunatissimo, ha perso in pratica due anni di carriera per infortuni e gli serve come il pane una stagione da titolare, cosa che qui al Milan non è possibile. Non me la sento di dargli addosso, in tutta franchezza. Si vede che si impegna, è che al momento è un passo indietro agli altri.
Ma la vera delusione, fino a questo momento, è proprio Giampaolo; non mi aspettavo un impatto così mediocre, morbido, quasi deleterio sulla squadra. Non trasmette coraggio, non è per nulla intraprendente, si copre, cerca l'equilibrio in maniera ossessiva, e la sua squadra non è cattiva, manca totalmente di mordente. Avete visto l'Inter? Sensi sembrava un ossesso: un pistolino che correva ovunque, faceva falli, li subiva e li mendicava; uno stronzo, in poche parole. Ma quanto è stato utile in quella partita? E a Gazidis bisognerebbe far vedere la partita di Godin; ultratrentenne ma in forma, spietato in marcatura sebbene Leao lo abbia fatto sudare per tutto il tempo in cui è stato dentro. Ma non ha mai mollato un secondo, un millimetro; d'accordo i giovani, ma un paio di 'vecchi' non farebbero male in questa rosa.
Già piovono insulti al mercato di Boban e Maldini (e Massara) ma come possiamo giudicarlo se i loro acquisti non vengono mai schierati?
Non credo che la dirigenza stia prendendo in considerazione un esonero, questo no; è giusto che Giampaolo si prenda il suo tempo per correggere certe situazioni ma senza umiltà non si va avanti di un metro. E il tecnico rossonero non sembra averne; la sua ostinazione indispettisce. Stessimo parlando di Sacchi o di un Allegri o di Mou, potrei capire: con quello che hanno vinto avrebbero tutte le ragioni per non fare passi indietro ma Giampaolo è, con tutto il rispetto, un 'signor nessuno', una scommessa bella e buona. Una scommessa, a quanto pare, persa.
Al momento abbiamo fatto il 50% dei punti a disposizione: a fine anno, ipotizzando di mantenere questo passo, potremmo totalizzarne 57. La Lazio, nel 2018/19, giunse 8^ con 59 ed è entrata in EL grazie alla Coppa Italia. Escludendo il Torino, in Europa per merito di... Berlusconi, la Roma chiuse il campionato dietro di noi con 66 punti e si prese l'ultimo posto disponibile. Con 57 non vai da nessuna parte. É indispensabile una decisa, immediata inversione di tendenza; fuori i paracarri (lo sostengo da settimane: Suso deve andare in panchina perché è quella la sua reale dimensione) e dentro i giovani; magari inesperti, forse poco affidabili, probabilmente altalenanti ma si spera più dinamici ed incoscienti. A questo punto, tanto vale tentarla. Inutile proseguire con 'sto cazzo di equilibrio, possesso di palla e puttanate varie; la palla deve correre in avanti, non di lato!
Faccio la mia previsione: o entro la prossima sosta Giampaolo rivolta come un calzino la squadra (e il suo credo calcistico) a partire da giovedì e comincia ad ottenere risultati, o salta.
Jump-aolo: lo dice il nome, mica m'invento niente.















