
Mamma mia, che palle!!!
Il Milan DEVE giocare bene alla 3^ giornata di campionato, si DEVE vedere la mano del nuovo allenatore, DEVE far giocare per forza tutti i nuovi acquisti della campagna estiva... ma perchè SOLO il Milan?
Qualcuno può pensare che questa espressione (che palle!!!) sia riferita al gioco ed alla prestazione del Milan in quel di Verona, e sarebbe anche legittimo. Invece, uso questa espressione per esternare lo stato d’animo che si prova a leggere tutto ciò che riguarda il post partita del Milan (ed i giorni successivi).
Il Milan è l’unica squadra che DEVE giocare bene alla terza giornata di campionato, è l’unica squadra dove si DEVE vedere la mano del nuovo allenatore, è l’unica squadra che DEVE far giocare per forza tutti i nuovi acquisti della campagna estiva, dove l’allenatore DEVE per forza dopo due mesi aver sancito col sangue le sue scelte che DEVONO essere inamovibili, è l’unica squadra dove la dirigenza già comincia a nutrire dubbi sulle reali capacità dell’allenatore che ha scelto, è l’unica squadra dove il digiuno del proprio attaccante viene misurato in termini di giorni (con tutta l’estate di mezzo, ovvio) e non in termini di numero di partite giocate (non ci crederete, ma sono solo 3 tra il gol di Piatek al Frosinone della scorsa stagione e quella di Verona).
Insomma, al Milan non è concesso niente, da nessuno, tifosi mestruati compresi.
Padovan dopo la gara del Bentegodi ha già sentenziato che il Milan non sarà sicuramente tra i protagonisti di questa stagione, mentre a nonno Cerruti non pare vero di poter spargere merda a man bassa sul nuovo tecnico rossonero rimpiangendo (e te pareva) i tempi di Gattuso, di Galliani che “era bravo a difendere i propri allenatori” e di tutto ciò che riguarda l’ancien regime.
La Gazzetta (ma non solo) compie poi il capolavoro estrapolando una frase da un concetto molto più articolato di Boban per dire che il dirigente rossonero bacchetta mister Giampaolo perché “si aspettava che il Milan fosse più avanti sul piano del gioco”.
E tutto questo succede mentre il Milan ha gli stessi punti di Napoli, Atalanta e Torino, 1 in più della Roma, 2 in più della Lazio, e solo 1 in meno della Juventus galattica. Tutte realtà dove i neo acquisti vengono messi in vetrina e fanno sfracelli (se Chiellini non si fosse distrutto un crociato De Light farebbe ancora panchina e non giocherebbe nessuno dei nuovi), dove i dettami del nuovo allenatore si vedono ad occhio nudo (quelli di Sarri alla Juve non si vedono neanche ad un km di distanza) e dove tutto gira alla perfezione.
E naturalmente se una squadra di Milano vince contro un avversario in dieci e con un solo gol di scarto è per puro culo, mentre se lo fa l’altra è perché ha carattere ed incarna perfettamente quello del suo nuovo allenatore.
Noi cosa volete, per questa gente ci consegnamo al prossimo derby con il capo chino e con la preghiera che i nostri cugini non ci facciano troppo male, perché ormai le cose, per la stragrande maggioranza, sono segnate.
Ma attenzione, perché se poi per una delle leggi imponderabili del calcio questo Milan dovesse battere l’Inter, è bene che questi scienziati del pallone, questi tifosi e questi gufi si vadano a nascondere perbene dietro a qualche siepe dove non possono essere scovati, perché altrimenti gli faremo fare una figura che si ricorderanno per la vita.















