
15.04.19, secondo loro...
"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda" (Horacio Verbitsky). E anche su Milan-Lazio, questa citazione, calza a pennello
Quando il Milan (Roma, Sampdoria e Juventus solo per citare gli ultimi casi) viene defraudato si legge e si sente che "si... vero... vabbè... però...". Quando il Milan vince su rigore, in modo limpido, si vanno a cercare le pulci.
Cercando di non essere fazioso, ecco come l'ho vista io:
1) Fallo di mano di Acerbi? Involontario, non è mai rigore. Bene il Var e Rocchi che ritorna sulla sua decisione.
2) Durmisi stende Musacchio in area. Rigore sacrosanto, giusto concederlo.
3) Rodriguez su Milinkovic. Rivisto in tutte le salse si nota che: 1° c'è prima un fallo del laziale sul rossonero, 2° Rodriguez colpisce nettamente la palla. Nessun fallo del rossonero e, come si capisce anche dal labiale di Rocchi, pure il Var gli conferma che non è rigore.
Igli Tare, dirigente della Lazio, invece ha ha parlato così: "La storia di una morte annunciata. Quello che temevamo prima della gara è poi successo. Ci dispiace andare a casa dopo una partita giocata alla grande, meritavamo di decidere i tre punti sul campo e non sugli episodi arbitrali".
Il problema non è quello che ha detto il dirigente laziale, il problema è che nessuno eccepisce. Anzi, non potendo scrivere o dire il falso, Sport Mediaset (ma non era una tv milanista?) se la cava con un "Nel recupero Rodriguez tocca Milinkovic in area ma l'arbitro lascia correre, mandando i biancocelesti su tutte le furie" che lascia nel dubbio sul rigore non concesso da Rocchi.
Ma, tornando alle parole di Tare, "meritavamo di decidere i tre punti sul campo", potessimo vorremo chiedergli "tipo il famoso 'scansamose' contro l'Inter'"?
Una cosa invece, da sportivo e Milanista, mi sento di condannare.
"A singoli non c'è paragone", aveva scritto Acerbi sui social prima della gara. "Ok, ci vediamo in campo", aveva replicato Bakayoko.
Doveva finire lì. Il Milan non è la Juventus ed il rossonero non può e non deve imitare la 'sportività' di Manduzkic. Il Milan, storicamente, è un'altra cosa.
La 'toppa' (le scuse postume) è quasi peggio dello strappo.
Quello che è disgustoso è lo sciacallaggio mediatico (soprattutto di Sport Mediaset): "Cairo è una furia: "Milan favorito? Qualche domanda te la fai...", "Il caso Acerbi al giudice sportivo: prova tv per Bakayoko-Kessie", addirittura un sondaggio "Quale sanzione meriterebbero?", pure la politica "Bakayoko-Acerbi diventa un caso politico: "Gesto indegno, siano presi provvedimenti". Il tutto è disgustoso non perchè riguarda il Milan, ma perchè in casi analoghi (il "puppamelo" di Ronaldo, il 4 e a casa di Totti, la maschera di Berusconi esibita da Materazzi) la (ormai) prezzolata Mediaset parlava di "goliardata".
Veniamo ai commenti della stampa sulla gara:
Gazzetta dello Sport: "Sì, Kessié", "Kessié, un gol da leader: Franck trasforma in piuma un pallone da 120 chili", "Contatto Rodríguez-Milinkovic, scelta giusta di Rocchi"
Corriere della Sera: "Kessié-gol, il Milan riparte: vittoria (voluta e meritata) che vale molto in chiave Champions", "Rodríguez-Milinkovic, lo svizzero prende il pallone"
La Stampa: "Milan, salto Champions"
TuttoSport: "Diavolo, che colpo!", "La Lazio chiede un rigore, ma Rocchi vede bene"
Il Tempo: "Vince il Milan, la Lazio saluta i sogni di gloria"
Il Messaggero: "Lazio ingenua, urlo Milan"
Corriere dello Sport: "Bufera Champions"
QS: "La Champions è di rigore"
Alla prossima, se vi va.
FORZA MILAN!















