
Rizzoli, ma ci prendi per scemi?
Il designatore arbitrale, con le sue dichiarazioni, prende in giro i tifosi del Milan
Il designatore arbitrale, dopo i fatti avvenuti nel contestato Juventus Milan di sabato sera, ha pensato bene di presentarsi dinanzi alle telecamere per dare qualche spiegazione.
O, quantomeno, Rizzoli ha provato a darle, fornendo una interpretazione degli episodi molto borderline e, in certi casi, apertamente singolare.
In questa dichiarazione molto tirata per i capelli, Rizzoli ha ammesso l'errore, ma è dovuto ricorrere ad un panegirico degno del manuale Cencelli,al fine di ridimensionare il caso nel suo impatto mediatico.
Il problema però è stato eluso dallo stesso Rizzoli. Non è l'errore che viene contestato. Quello può capitare, perchè l'arbitro può anche non vedere.
Com'è possibile però che, pur andando a rivedere l'azione tramite il VAR, l'arbitro Fabbri non abbia applicato il regolamento? A questa domanda Rizzoli non ha fornito una risposta.
Ora, carissimo designatore, nella regola numero 12 del regolamento del gioco del calcio, è espressamente previsto che se un giocatore colpisce o tenta di colpire un avversario, si deve assegnare la punizione diretta.
Pertanto, prendendo per buone le sue dichiarazioni, dovremmo dedurre che Mandzukic non voleva essere violento, ma stava semplicemente provando a pulire i pantaloncini di Romagnoli.
Questo è lo stato dell'arte del calcio italiano: terribilmente assorbito da una visione della realtà distorta, in cui i padroni del vapore pensano che siamo tutti arlecchini da tenere buoni con le parole.
Lasciateci per lo meno il piacere di non farci prendere per idioti.















