
Paura di Elliott, eh?
Leccaculisti di professione a parte, che non hanno ancora capito, a Torino sanno invece chi temere per il futuro. E le maestranze corrono in aiuto...
Non ho seguito la partita di sabato; io la Juve non la guardo, nemmeno se gioca contro di noi. Non ce n'è bisogno; si sa come va a finire e così è finita. Anzi: è finita come si voleva finisse. La Juve doveva vincere per avere poi la mente sgombra per l'avventura in Champions e fare record su record in campionato.
Gli arbitri italiani soffrono i potenti, accusano pesantemente una certa sudditanza psicologica nei confronti dei bianconeri ed è così da sempre, dal 1897, più o meno. Senza contare che l'avvento del VAR li ha messi un po' in secondo piano, cosa, questa, che ha causato una loro spropositata reazione isterica che poi s'è tradotta in una sequela di atteggiamenti e decisioni inaccettabili sul campo. Rivogliono a tutti i costi la ribalta.
Personalmente, non sono mai stato favorevole al VAR; abbiamo assistito a decisioni davvero curiose e cervellotiche in questi mesi, e non solo in Italia. In Germania, per esempio, l'altra sera in Schalke-Eintracht è stato assegnato un rigore agli ospiti dopo il fischio finale! Idiozie.
Ed in Italia è ancor peggio perché il VAR è inutile, soprattutto quando gioca la Juve; loro sono il VAR, loro sono coloro che decidono, e pare non esserci scelta.
Ma dopo lo scempio dell'arbitraggio di sabato, era logico aspettarsi reazioni strampalate da parte della stampa. E puntualmente, i cavalier serventi si sono subito affrettati in soccorso della Vecchia Signora (o Vecchia Gallina; e, come recita il proverbio, 'vecchia gallina fa buon brodo'. Pozzetto, in un film, ribattè: 'Vecchia gallina fa schifo!').
Il solito sconcertante... Sconcerti ormai non fa più notizia; se le 'sviste' arbitrali sono a danno della sua Fiorentina apriti cielo ma se invece i penalizzati sono gli altri, chissenfrega, bisogna ungere il padrone con la lingua (o la tastiera).
Caressa è penoso, questo lo conosciamo; a giugno disdico Sky Calcio e per il prossimo campionato mi dedicherò ad altro nei week end.
I peggiori sono invece coloro che io chiamo 'i galleggianti': sono quelli che stanno a galla nel mondo dell'informazione sportiva e sperano solo in un colpo di culo per emergere. Ma se vai contro i 'padroni' è più facile che ti arrivi un mattone al posto del salvagente e da qui il loro leccaculismo al cubo. Sanno che la partita di sabato è stata scandalosa ma non possono dirlo o in tv mica ce li chiamano ancora. Stanno a galla, sbracciano un po', si fanno vedere ma senza chiasso oppure vengono bollati come rompicoglioni e scivolano nel dimenticatoio.
Il peggio lo dà un (ex, a suo dire – e non si fa fatica a credergli) tifoso milanista che non perde occasione di decantare la potenza bianconera e la nullità della dirigenza e proprietà rossonera. Galleggia nel mondo dell'informazione, con la sua cartelletta in grembo e le idee juventinamente corrette.
Allineati e coperti.
Allineati e coperti.
Le onde portano a riva, però a volte trascinano al largo.
E ci sono tante cose che galleggiano, davvero tante.
Cavallo Pazzo (Lakota Sioux) disse: 'Il cane che lecca la mano non vede il coltello nascosto nell'altra'; leccate, leccate le mani di chi vi nutre ma quando sentirete una fitta proprio lì, alla base del collo, non stupitevi, non chiedetevi il perché dato che voi stessi avete fatto la medesima cosa ad altri.
Ma lasciamo perdere i figuranti scritturati per strada e parliamo degli attori principali: Leonardo m'è piaciuto come m'è piaciuto Paolo Maldini, che non ha parlato e questo è esemplare. Le gerarchie vanno rispettate sempre. Se il Milan viene così penalizzato la ragione è una sola: diamo fastidio? No, di più: facciamo paura. Elliott è una potenza a tutti i livelli; non è stato il City e nemmeno il PSG a far cambiare idea alla Uefa sul FPF ma l'avvento di Elliott. E in FIGC, in Lega ed a Torino sanno benissimo che è col Milan che si dovranno fare i conti, non con Pallotta o Lotito o Suning. Suning di soldi ne ha molti e investono oculatamente; in più, han preso Marotta che gode di stima ai piani alti della Federazione ma... non è il Milan, è l'Inter, solamente l'Inter. Può vincere ma non fa la storia, checché ne dica Buffa nei suoi speciali per Sky. Per entrare nella storia, i prescritti, han sempre dovuto trovare escamotage, tipo la salvezza dalla B cambiando le regole in corsa, i 'caffè' di Herrera, Guido Rossi...
Ce la possiamo fare.
Ce la faremo.















