
Da Dante Alighieri a Pieraccioni
Chiedo scusa a chi non si sente rappresentato da questo pezzo...
Chiedo scusa a chi non riuscirà ad elevarsi sopra le masse per darne un giudizio di senso compiuto. Il tentativo di star sopra ai movimenti popolari e guardarli dall'alto è cosa per pochi. Se , pe dire, ad un meridionale dai del fancazzista, non se la prende il farabutto del comune di Palermo che si fa timbrare il cartellino dal collega da 3 mesi e va a pescare. Macchè.. si ribella e bestemmia quello che non va in mutua da 10 anni. Ma non con il collega bastardo.. non con chi gli spiega che se in Sicilia si spende quanto in tutta la Germania per servizi tipo... forestali, messi comunali e mille altri mestieretti... vuol dire che in Sicilia ci sono più ladri di stipendio che altrove.
Una metafora ,direbbe Troisi, mentre prova di capire le spiegazioni di Pablo Neruda sui poteri della lingua italiana.
Insomma da noi non ci si può mettere sopra le masse e sparare giudizi. Perchè cè sempre il pirla che spiega che anche gli italiani stuprano e rubano. Non conta la misura (sic...). Finchè non toccherà a qualcuno di sti pirla (e due) vedere tagliarsi un orecchio in casa propria. Questione di tempo.
Ed allora chiedo scusa.. ma non ci riesco e devo raccontarvi pensiero , opere ed ommissioni di questo mio micro calvario. E se mi troverò un giullare fiorentino alla porta.. pazienza.
Ci sono città, popoli, angoli di Italia che godono dell'immunità. Immunità da colpe comportamentali, da atti di spocchia infiniti e mai rinnegati. Loro sempre allegri, laboriosi ed accoglienti. Una di queste è Firenze. Piace a tutti. Angoli di storia, pitture e sculture senza rivali. Culla di lingua e chissà cosa ancora.E poi i personaggi, una sequela senza fine. Toglie il fiato.Alighieri, Brunelleschi , Boccaccio, Cimabue, Michelangelo, Giotto... Addirittura un navigatore, Amerigo Vespucci (chissà dove si allenava).
Mamma mia quanta roba. Sarà per questo che il popolo fiorentino si sente sopra ogni cosa. Niente è meglio di loro, sanno tutto, fanno tutto e sono i padroni di tutto. Una casta chiusa che ha il merito casuale di una lingua tutta loro, che si distingue lontano un miglio. Anche se negli ultimi decenni hanno partorito poco o nulla... Antognoni (calciatore grandissimo... davvero)... Matteo Renzi (politicante da poco, anzi da nulla), continuano a pensarsi i più belli, forti ed intelligenti dello stivale. Magari è vero, ma un pò da noia no ? (sto entrando nel linguaggio di Palazzo Vecchio).
Non ne sono mai stato innamorato di Firenze e sono entrato spesso in guerra con me stesso, perchè adoro pensare da sempre alla Toscana come la terra la più bella offerta al mondo e concentrata in un territorio così ridotto.
Dalla Maremma, al Giglio, da Punta Ala a Siena... ma forse ovunque e sempre borghi e momenti straordinari. E mi apro subito un fiasco di Chianti. Ovunque ma non li.. a Firenze. li è tutto difficile. Girare, parcheggiare, trovare da dormire, mangiare senza essere depredati. E poi quell'insopportabile fetta di carne noiosa chiamata fiorentina. Che palle !
Incurante e per puro caso vengo travolto dall'idea di andare a vedermi Fiorentina-Spal. Sarà perchè si volava alti a Ferrara (pare già tutto finito.. pazienza), sarà l'idea di un sabato pomeriggio in Toscana.. sarà che sono un coglione... Vado ! Mentre parto mi torna in mente il pomeriggio di 30 anni fa, quando ancora giravo l'Italia per vedere la Juve palleggiare. Ed all'uscita di una partita insulsa (mi pare 1-1.. ma non ci giurerei) peraltro inutile, il mio Golf nero venne accerchiato da 4 bisonti viola-vestiti. Salvammo la pelle io mio nipote minorenne solo perche l'adesivo sul vetro era della Virtus Pallacanestro (però bianco e nero) e non della Juve. Sarebbe finita male.
Trentanni fa dai. Pensai che adesso Firenze è senz'altro diversa. Diversa da quell'agguato che fece esplodere il viso ad un giovane bolognese colpevole di niente e rovinato per sempre per mano di una manica di assassini su un trenino diretto a vedere Fiorentina-Bologna. Soprattutto diretta verso buonumore e leggerezza. Adesso è diverso, ma non mi sento leggero e libero come altre volte.
Abbiamo pasteggiato e riso con gli avversari a Torino (granata), a Verona (Chievo), a Reggio Emilia (Sassuolo). Perfino a Pisa cè stato di che ridere e basta. Dai, sarà cambiata Firenze. E poi che mai gli fregherà della Spallina... piccola piccola. Loro invece così grandi e forti in tutto.
Parcheggiare è un già un guaio. Settore ospiti la macchina e per andare in tribuna una decina di chilometri. Boh. Entrata nessun controllo e mi faccio l'idea di una sana serata. E' proprio cambiata Firenze. Mentre prendo posto (un orrendo posto di tribuna verso la curva Fiesole), vedo parlottare 2 addetti all'ordine. Sale uno dei due e .."Scusi, lei dove va ?". Risposta "Secondo lei ?". Poco spiritoso mi fa segno che sciarpetta ed ogni segno biancoazzurro mica va bene. Mi invita a togliere tutto. Chiedo perchè.... "Non si sa mai, qui non sono molto tolleranti". Do retta, sono codardissimo, vessilli sotto il sedile, faccio 2 passi e riincrocio il bel ometto che mi chiede, in caso di gol-Spal(pericolo largamente scongiurato) di non esultare. Cazzo.. umore sotto i piedi e birra (5 euro.. orrenda)per ragionare che sono io a dovermi preoccupare e non eventualmente il servizio d'ordine a prendere a calci in culo chi mi mena. Porca vacca, con la Spal. La cosa più insignificante per loro del mondo, con un tecnico fiorentino (purtroppo), senza passato di nessun tipo a guerreggiare. Sono già pentito. Non faccio in tempo.
Pronti via , uno- due gol della Viola, stradominano, senza match. Succede. Di solito parlo con i vicini allo stadio, qui, quando hanno visto che sul gol della Fiorentina non ho esultato (credo sia concesso almeno quello anche al peggior nemico, come l'ultima segaretta prima della corda), mi evitano come un appestato. Parlano la loro lingua fra loro, si parlano sopra perchè non esiste un fiorentino che ascolti, ma solo e sempre ciarlare a voce fastidiosamente altissima.Sono sempre più pentito.
La Curva Ovest spallina non si arrende mai. Uno spettacolo. Figurati che eravamo in 50 a Fiorenzuola 7 anni fa in serie D a cantare, nella nebbia di una vigilia di Natale. Si vedeva un cazzo.Imparammo in macchina che avevamo perso. Bellissimo. E nei canti estensi parte uno striscione ed un profumatissimo riconoscimento a Davide Astori, il capitano viola morto malissimo l'anno scorso. Tutta l'Italia commossa allora. Sembra tutto giusto, il nemico che riconosce il tuo lutto.E' una regola che vale anche fra le peggiori curve d'Italia Invece qui no. Parte dalla curva viola un assurdo "Ferrara , Ferrara vaffanculo..." che lascerebbe anche Ivan il Terribile in quache difficoltà. Loro no. Belli come il sole. Non sono solo pentito.
Mi faccio proprio schifo ad essere li. Vorrei andare via, ma mi viene in mente il codice di comportamento della curva ferrarese.. non si lascia mai il campo prima, nemmeno sul 3-0. Resisto, poi a 5 minuti dalla fine scappo, sperando che non mi veda nessuno. Ho il vomito da tanta volgarità. Ritrovo la macchina dopo aver fatto una specie di Maratona. Mente salgo la città è invasa dall'inno della Fiorentina. La voce straziante di Pupo (Firenze Santa Maria Novella recita il pezzo .. brrrr....)! Mi viene da ridere e mi consolo.
Se la Spal non ha saputo fare giustizia di sti roba, almeno ci pensa Pupo a punirli.
Scappo, non mangio nemmeno a Firenze. Pensa un po'. Sei Toscana dove mangiare è un orgasmo e scappi a Bologna ed a Ferrara per non sentire più nulla. Di quella lingua, di quel modo di trattare gli altri. Di tutto. Scappo e prima di entrare nelle fastidiose gallerie che dividono il mondo che amo da quello che non amero' mai, parte beffardo una graffiante canzone di Ivan Graziani.
"Firenze lo sai non è servita a cambiarla, la cosa che ho amata di più è stata l'aria.Lei a disegnato , riempito cartelle di sogni, Ma gli occhi di marmo , del colosso toscano guardano troppo lontano ...Ma io che faro', in questa città, fottuto di malinconia....".
Ecco, niente puo' cambiare questa città e questa gente. E ti coglie proprio la malinconia. La non accoglienza, come dice questo pezzo, come diceva anche Dante. Come dice Pieraccioni, che ho avuto la sfiga di incrociare in tribuna. Ultimo fiorentino che crede di farci ridere con film tutti uguali. Come questa città . Sempre tristemente uguale.