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SOS Milan: serve una variazione nel modo di attaccare

 

 

Il Milan non riesce più a proporre il suo calcio dal punto di vista offensivo. L'inversione di tendenza è cominciata mesi fa, dopo la splendida gara dell'Olimpico contro la Roma. Quel giorno, la squadra di Pioli ha raggiunto forse il picco più alto del proprio rendimento riuscendo a giocare un calcio moderno, efficace, in cui erano perfettamente fusi il fraseggio ad alto ritmo e la capacità di variare l'uscita della palla dalla fase difensiva con il lancio lungo e preciso alla ricerca del proprio centravanti oppure sul primo movimento di Leao.

 
L'infortunio di Kjaer ha tolto alla squadra di Pioli un giocatore fondamentale non soltanto per gli equlibri difensivi ma anche e soprattutto per l'uscita della palla dalla difesa. Da quel momento il modo di attaccare del Milan ha incominciato ad essere prevedibile e piano piano gli avversari hanno intuito che la tattica migliore contro la squadra rossonera non poteva che essere un attesa ragionata, evitando di pressare i due difensori centrali del Milan che sono eccellenti marcatori ma che, in fase di uscita, non hanno visione di gioco.
 
Ne è nata una versione molto diversa del Milan, spuntata dal punto di vista offensivo, estremamente solida sul piano della tenuta del pacchetto arretrato. Nelle ultime cinque partite il Milan ha segnato 3 reti e ne ha subite 0. Di queste tre reti, due nascono da due conclusioni da fuori area (Kalulu e Bennacer), mentre l'unico gol in area di rigore lo ha fatto Giroud. Di questi tre gol, l'unico nato da azione manovrata è stato quello realizzato da Bennacer a Cagliari, arrivato a coronamento di un'azione corale fatta dal Milan con tanti passaggi. Poco, troppo poco per una squadra che vuole vincere il campionato.
 
La manovra rossonera è ormai diventata prevedibile e andare dentro coi triangoli è diventata un'impresa di dimensioni epiche. Servirebbe, in questa situazione, una variazione di nota su una melodia piacevole ma ormai sin troppo nota. Non sempre si può arrivare in porta col fraseggio. Ci sono momenti della stagione in cui serve essere più pratici nello sviluppo del gioco.
Il Milan, stante una scarsa incisività della propria trequarti, dovrebbe tentare soluzioni di gioco più classiche e meno raffinate. In soldoni, meno svolazzi, meno triangolazioni nello stretto contro avversari chiusi a serramanico. Più cross dagli esterni, più traversoni, e almeno 3-4 giocatori ad attaccare l'area di rigore avversaria sui cross. Non sarà il calcio più divertente o maggiormente in linea con la nostra storia, ma se si vuole provare a vincere lo scudetto, serve avere almeno un altro abito tattico, oltre a quello di ordinanza.

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