edit Max

 

Campo e pregiudizi

Sembra ancora di sentire il canto dei benpensanti, ossia di coloro che sanno sempre tutto e che tracciano la strada maestra a tutti, dall'alto del loro piedistallo di argilla. In fondo sono passati soltanto pochi mesi, anzi poche settimane.
Quest'estate il leit motiv del pensiero unico recitava che il Milan avesse si speso 60 milioni di euro sul mercato, ma che fosse più debole perché non aveva rinnovato i contratti di Donnarumma e Calhanoglu.
L'assurdità di tale assunto non stava nell'opinione, sempre legittima in ogni ambito, ma dalla sicumera di chi si ergeva a dispensatore magnanimo di verità nei confronti dei polli che, bontà loro, avevano l'ardire di obiettare considerazioni differenti.
Il Milan nella scorsa primavera (aprile-maggio) e durante l'estate ha fatto due valutazioni importanti di carattere tecnico; entrambe sono state ponderate, pesate, analizzate fra la parte tecnica e la parte dirigenziale del club.

Il Milan era convinto che sostituire Donnarumma con Maignan non fosse un downgrade sul piano tecnico perché la dirgenza rossonera seguiva da un anno il portiere del Lille e ne conosceva non soltanto le doti tecniche ma anche le qualità umane.
Nei fatti, il Milan è passato dall'avere un ragazzino in porta, con talento ma anche in una fase formativa dal punto di vista tecnico, ad avere un uomo, un portiere già formato, completo, capace di guidare la difesa come Donnarumma, invece, non sapeva fare.
Normale che un portiere, a 22 anni, non abbia ancora quella capacità vocale che lo porti a rappresentare il leader emotivo della difesa; questi aspetti però, tipici del campo, entravano nelle ponderazioni della dirigenza rossonera.

Ragionamenti di altro tenore ma non certamente meno pesati, ci sono stati per la questione Calhanoglu. A fine giugno, quando il giocatore turco si è accordato con l'Inter, il Milan aveva due strade davanti: farsi prendere dalla fretta o ragionare.
Si è scelta la seconda e, fra i ragionamenti, sono entrati i dati del campo, ossia l'inversione di tendenza del Milan nelle ultime 5 gare della scorsa stagione con Diaz trequartista titolare e Calhanoglu spostato in fascia.
Il Milan ha scelto così di puntare sul folletto spagnolo (il prestito biennale con diritto di riscatto ottenuto dal Real Madrid è stato oggetto di lunga trattativa) perché ha valutato il campo e non le chiacchiere.

Sarebbe stato più semplice puntare sul nome da dare in pasto ai tifosi (per esempio quel James Rodriguez che l'Everton regalava) per placare la loro sete di acquisti, ma una dirigenza ragiona senza guardare a certe cose.
Ad oggi, la lucidità di certe scelte fatte con l'equilibrio della ragione unito all'analisi ed ai ragionamenti del campo, sta prevalendo sull'ansia del colpo a tutti i costi e sugli stepiti umorali figli del non senso.
Una lezione per tutti, soprattutto per chi, dall'alto di una apparente ma sin troppo vacua e vuota obiettività, in estate dava sentenze inappellabili sul Milan per partito preso. Il campo, alla fine, prevale sempre sui pregiudizi.

SERIE A
UDINESE-MILAN
diavolerie x highlights

EUROPA LEAGUE: Bournemouth-Milan

.QUI gli tutti gli highlights dal '18/'19 al '26/'27  

md streaming 2
calcio e cinema x streaming streaming
questa settimana → lunedì 19 ottobre
streaming streaming
martedì 20 ottobre mercoledì 21 ottobre
streaming streaming
giovedì 22 ottobre venerdì 23 ottobre
streaming streaming
sabato 24 ottobre domenica 25 ottobre

Cerca in MD

banner orizz pubb mdtube
 
 
 
 
 

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.