
Dr Jekyll o Mr Hyde ?
Cosa vedremo a Marassi? Il Milan visto nel Derby o per 60 minuti con l'Atalanta o il Milan di giovedi scorso, di Bournemouth o con il Bologna? 7 assenze per Amorim, in emergenza difesa. De Rossi arriva sulle ali dell'entusiasmo e 4 vittorie nelle ultime 5
Il Milan torna in campo questo pomeriggio alle 15 al Luigi Ferraris di Genova, dove affronterà il Genoa nell’undicesima giornata di Serie A. Una sfida delicata per i rossoneri di Ruben Amorim, chiamati a dare continuità alla preziosa vittoria nel derby e a riscattare la pesante delusione europea di giovedì. L’obiettivo è conquistare tre punti fondamentali per restare a contatto con le prime posizioni della classifica e affrontare la sosta per le nazionali con maggiore serenità.
Il successo per 3-1 contro l’Inter, firmato dalle reti di Rabiot, Pulisic e Moreira, aveva riportato entusiasmo nell’ambiente milanista, rilanciando le ambizioni di una squadra ancora alla ricerca della necessaria continuità. La sconfitta casalinga per 2-0 contro il Ferencváros in Europa League ha però riaperto interrogativi importanti sulla tenuta mentale del gruppo. Una prestazione deludente, soprattutto nel primo tempo, che ha provocato numerose polemiche e una durissima reazione di Amorim. Il tecnico portoghese ha criticato apertamente l’atteggiamento dei suoi giocatori, sottolineando la mancanza di ambizione, concentrazione e determinazione. L’allenatore si è assunto le proprie responsabilità, chiedendo però alla squadra un deciso cambio di atteggiamento dopo una serata europea da dimenticare.
La trasferta ligure diventa quindi un passaggio importante per capire quale sia il reale livello di maturità raggiunto dal Milan. I rossoneri occupano attualmente il quinto posto con 21 punti, alle spalle di Lazio, Roma, Inter e Como, e una vittoria permetterebbe di salire a quota 24, mantenendo aperta la corsa alle posizioni di vertice. Il calendario propone inoltre diversi scontri impegnativi alle dirette concorrenti, rendendo ancora più importante sfruttare questa occasione. Arrivare alla pausa con un altro successo in campionato consentirebbe anche di ridurre la pressione accumulata dopo le difficoltà incontrate in Europa League.
A complicare i piani di Amorim è soprattutto l’emergenza legata agli indisponibili, ben sette per la trasferta di Marassi. All’elenco degli infortunati, composto da Gabbia, Tomori, Saelemaekers, Loftus-Cheek, Chukwueze e Pietro Terracciano, si è aggiunto nelle ultime ore anche Strahinja Pavlovic. Il difensore serbo, fermato da forti coliche, ha dovuto rinunciare alla convocazione dopo aver disputato tutte le precedenti gare di campionato. Particolarmente delicata la situazione difensiva, con tre centrali indisponibili e scelte inevitabilmente limitate per il tecnico portoghese. Una buona notizia arriva invece dal ritorno di Maignan, pronto a riprendere il proprio posto tra i pali dopo la squalifica scontata in Europa.
Dall’altra parte ci sarà un Genoa profondamente diverso rispetto a quello visto nelle prime settimane della stagione. Dopo aver raccolto appena un punto nelle prime cinque giornate, la formazione allenata da Daniele De Rossi ha cambiato decisamente rendimento, conquistando quattro vittorie nelle successive cinque partite. Un percorso che ha permesso ai rossoblù di risalire fino al dodicesimo posto con 13 punti e di ritrovare fiducia, soprattutto davanti al proprio pubblico. A Marassi, infatti, il Genoa ha vinto tutte le ultime tre gare disputate in campionato, mentre l’unica sconfitta recente è arrivata nella trasferta contro la Roma. Nell’ultimo turno il successo sul campo del Lecce ha ulteriormente confermato l’ottimo momento dei liguri.
Tra i principali pericoli per la difesa milanista spicca Milutin Osmajic, miglior marcatore del Genoa con quattro reti, oltre all’ex rossonero Junior Messias, tornato protagonista con un gol nell’ultima giornata. Da tenere d’occhio anche Ellertsson e Stephan El Shaarawy, altro giocatore dal passato milanista, mentre Lorenzo Colombo potrebbe trovare spazio in attacco accanto al centravanti montenegrino. La formazione di De Rossi ha dimostrato di saper sfruttare le occasioni offensive e di partire con grande intensità: quattro delle reti rossoblù sono arrivate nei primi quindici minuti di gioco. Un dato che dovrà spingere il Milan a entrare in campo con la massima attenzione fin dal calcio d’inizio.
I precedenti sorridono comunque al Diavolo, imbattuto negli ultimi dieci confronti di Serie A contro il Genoa, con sei vittorie e quattro pareggi. Ancora più incoraggiante il rendimento al Ferraris, dove i rossoneri hanno conquistato l’intera posta nelle ultime quattro trasferte di campionato. Nella passata stagione il Milan si era imposto a Genova per 2-1, mentre l’ultimo confronto disputato a San Siro, nel gennaio 2026, si era concluso sull’1-1. Anche le statistiche offensive offrono indicazioni positive: la squadra di Amorim vanta una percentuale realizzativa del 18%, la migliore del campionato, e ha già segnato cinque reti nei primi quindici minuti delle partite. Da sottolineare inoltre il rendimento di Diego Moreira, protagonista di sette partecipazioni al gol nelle sue prime sei presenze in Serie A con la maglia rossonera.
Per quanto riguarda le probabili formazioni, Amorim dovrebbe affidarsi a un 4-4-1-1 con Maignan in porta, Gila e De Winter al centro della difesa, Diawara adattato sulla fascia destra e Bartesaghi a sinistra, anche se restano possibili variazioni nell’assetto arretrato. A centrocampo spazio a Moreira, Musah, Modric e Pulisic, con Rabiot a sostegno dell’unica punta Gonçalo Ramos. De Rossi dovrebbe invece rispondere con il 3-4-2-1: Bijlow tra i pali, Marcandalli, Ostigard e Vasquez in difesa, Ehizibue, Frendrup, Wiafe ed Ellertsson a centrocampo, con Messias ed El Shaarawy alle spalle di Osmajic. Restano possibili modifiche dell’ultima ora, soprattutto nello schieramento rossoblù, dove Colombo e Vitinha rappresentano ulteriori alternative offensive.
A dirigere la sfida sarà Davide Massa, arbitro della sezione di Imperia, alla sua 245ª presenza nella massima serie. Sono 26 i precedenti in Serie A con il Milan, che sotto la sua direzione ha raccolto otto vittorie, dodici pareggi e sei sconfitte. L’ultimo incrocio risale al primo marzo 2026, quando i rossoneri superarono la Cremonese in trasferta per 2-0. Massa sarà assistito da Alassio e Rossi, con Doveri nel ruolo di quarto ufficiale. Al VAR ci sarà Camplone, affiancato da Marini come AVAR.
Al Ferraris servirà dunque un Milan concentrato, concreto e soprattutto capace di offrire una risposta convincente dopo le critiche degli ultimi giorni. Gli uomini di Amorim hanno già dimostrato nel derby di poter competere ad alto livello, ma le difficoltà europee hanno evidenziato quanto sia ancora necessario migliorare nella gestione degli impegni ravvicinati. Contro un Genoa in grande fiducia e reduce da risultati importanti, serviranno attenzione difensiva, intensità e qualità nelle scelte offensive. Prima della sosta c’è un’occasione da sfruttare per continuare a inseguire le prime della classe e confermare le ambizioni rossonere. Dopo le parole e le polemiche della settimana, adesso il Milan deve rispondere sul campo.















