
Diavolo, l'Europa chiama
Dopo il Derby vittorioso il Milan è chiamato alla riscossa anche in Europa per recuperare le due sconfitte con Benfica e Bournemouth. Ci sarà turnover, ma sono obbligatori i 3 punti per sperare ancora negli ottavi diretti
Il Milan torna a San Siro per ritrovare una vittoria europea che potrebbe rivelarsi fondamentale per il prosieguo della stagione. Questa sera, alle 18.45, i rossoneri ospitano il Ferencváros nella quarta giornata della League Phase di Europa League, con l'obiettivo di dare continuità al successo nel derby e soprattutto recuperare terreno in una classifica che, dopo tre giornate, vede la squadra di Rúben Amorim decisamente attardata rispetto alle aspettative. Davanti al proprio pubblico, il Diavolo cerca tre punti pesantissimi contro una delle sorprese di questo avvio di competizione.
Il percorso europeo del Milan è stato fin qui caratterizzato da risultati contrastanti. All'esordio è arrivata la sconfitta casalinga per 0-2 contro il Benfica, seguita dal convincente 4-0 in trasferta sul campo del Salisburgo. Il successivo 3-0 subito a Bournemouth, in una serata condizionata anche dall'espulsione di Maignan e da due rigori concessi agli inglesi, ha però riportato i rossoneri alla realtà. Con appena 3 punti conquistati sui 9 disponibili e una differenza reti di -1, il Milan occupa attualmente la sedicesima posizione e deve necessariamente cambiare ritmo per restare in corsa per gli obiettivi prefissati a inizio stagione.
L'ambizione dichiarata è quella di chiudere la League Phase tra le prime otto, conquistando l'accesso diretto agli ottavi di finale ed evitando i playoff riservati alle squadre classificate dal nono al ventiquattresimo posto. Un traguardo ancora raggiungibile, considerando che dopo questa sera resteranno altre quattro partite, ma che richiede un rendimento decisamente più costante. Il Milan dovrà infatti affrontare Olympiacos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia nelle ultime giornate della prima fase. Una vittoria contro gli ungheresi permetterebbe di salire a quota 6 punti e ridurre il distacco dalle posizioni più importanti, mentre un altro passo falso complicherebbe ulteriormente la rincorsa.
A rendere particolarmente delicata la partita è anche il momento della stagione. Il Milan arriva dalla prestigiosa vittoria per 3-1 contro l'Inter, un derby che ha restituito entusiasmo all'ambiente rossonero e confermato le potenzialità della squadra di Amorim. Il tecnico portoghese deve però gestire un calendario particolarmente intenso, considerando anche la trasferta di domenica pomeriggio contro il Genoa, ultimo appuntamento prima della sosta per le nazionali. Tre partite ravvicinate, con obiettivi importanti sia in campionato sia in Europa, impongono una gestione attenta delle energie.
Per questo motivo, questa sera è previsto un turnover piuttosto consistente. Amorim dovrebbe concedere spazio a diversi giocatori impiegati meno frequentemente, cercando di preservare alcuni protagonisti del derby. Tra i pali ci sarà sicuramente Lorenzo Torriani, chiamato a sostituire lo squalificato Maignan. In difesa dovrebbero trovare spazio Terracciano, De Winter, Diawara e Bartesaghi, mentre in mezzo al campo si va verso una coppia composta da Jashari e Musah. Sulle fasce potrebbero partire Hutchinson e Cissè, con Rabiot alle spalle di Gonçalo Ramos. Le rotazioni rappresenteranno anche un'occasione importante per valutare la risposta delle seconde linee in una partita europea dal peso specifico elevato.
Nella conferenza stampa della vigilia, Amorim ha insistito soprattutto sulla necessità di ritrovare continuità. Il tecnico ha spiegato che il successo contro l'Inter appartiene ormai al passato e che la squadra deve concentrarsi esclusivamente sull'impegno europeo, ribadendo la volontà di arrivare fino in fondo alla competizione. Sul turnover, l'allenatore ha sottolineato l'importanza di proteggere i giocatori maggiormente sollecitati da un calendario fitto, evitando problemi fisici che potrebbero compromettere anche le prossime settimane. Amorim ha inoltre riconosciuto le difficoltà incontrate in Europa League e la necessità di migliorare il rendimento complessivo, mostrando una certa insoddisfazione anche per alcuni punti persi in campionato.
Particolare attenzione è stata riservata proprio agli avversari. Amorim ha descritto il Ferencváros come una squadra abituata a vincere, dotata di una precisa identità di gioco e capace di affrontare le partite con grande fiducia. Il tecnico ha evidenziato soprattutto la qualità di Nagy nella costruzione dal basso e la capacità degli ungheresi di utilizzare il 4-2-3-1 con movimenti e rotazioni ben organizzati. Secondo l'allenatore rossonero, il Milan dovrà riproporre la concentrazione e l'attenzione ai dettagli mostrate nel derby, perché gli ospiti arriveranno a San Siro con la possibilità di giocare senza particolari pressioni.
Il Ferencváros si presenta infatti a Milano in condizioni di forma eccellenti. La formazione di Budapest, allenata da Balázs Borbély, è una delle realtà più solide del calcio ungherese e sta vivendo un avvio di stagione particolarmente positivo. Gli ospiti arrivano a questa quarta giornata con 9 punti su 9 in Europa League, frutto di tre vittorie consecutive, e occupano le posizioni di vertice della classifica generale. Anche in campionato il rendimento è stato notevole, con una lunga serie di risultati positivi che conferma la difficoltà dell'impegno per i rossoneri.
Il cammino europeo degli ungheresi è stato finora praticamente perfetto. All'esordio hanno espugnato il campo del Celtic con un convincente 3-1, prima di superare il Viktoria Plzeň per 2-1 davanti al proprio pubblico. Nell'ultima giornata è arrivato un netto 4-1 contro il Torreense, risultato che ha portato a 9 le reti realizzate nelle prime tre partite, a fronte di appena 3 gol subiti. Una media di tre reti a incontro che certifica l'efficacia offensiva della squadra di Borbély e che deve rappresentare un campanello d'allarme per una difesa milanista già in difficoltà nelle sconfitte contro Benfica e Bournemouth.
Dal punto di vista tattico, il Ferencváros dovrebbe disporsi con il consueto 4-2-3-1, cercando di sfruttare la qualità dei propri centrocampisti e la rapidità degli esterni offensivi. Uno degli uomini da seguire con maggiore attenzione sarà Ádám Nagy, riferimento tecnico nella costruzione della manovra, capace di abbassarsi tra i difensori per favorire l'uscita del pallone. Sulla trequarti agiranno presumibilmente Daniel Arzani, Kristoffer Zachariassen e Veljko Birmančević, giocatori in grado di alternare iniziative individuali e inserimenti senza palla. In avanti il principale riferimento dovrebbe essere Yusuf, chiamato a dare profondità alla manovra e impegnare i centrali rossoneri. Tra i pali, invece, l'esperienza di Dénes Dibusz rappresenta un'ulteriore garanzia per la formazione magiara.
I numeri raccontano dunque una sfida tra due squadre che hanno vissuto un inizio europeo diametralmente opposto. Il Milan ha raccolto una sola vittoria nelle prime tre giornate, realizzando 4 reti e subendone 5, mentre il Ferencváros ha segnato più del doppio dei gol rossoneri e arriva a San Siro con sei punti di vantaggio. Gli ungheresi possono inoltre contare su una lunga serie di risultati utili consecutivi, che ha consolidato la fiducia di un gruppo abituato a imporre il proprio gioco anche fuori casa. Per il Milan sarà quindi fondamentale evitare le disattenzioni difensive viste nelle precedenti uscite europee e affrontare la partita con la stessa intensità mostrata contro l'Inter.
Quello di questa sera sarà il primo confronto ufficiale nella storia tra Milan e Ferencváros. I precedenti rossoneri contro formazioni ungheresi sono piuttosto lontani nel tempo e risalgono alla Coppa delle Coppe 1967/68, quando il Diavolo affrontò il Győri ETO. In quell'occasione arrivarono due pareggi, per 2-2 in Ungheria e 1-1 a San Siro, risultati che permisero al Milan di superare il turno grazie alla regola dei gol in trasferta, allora in vigore. Un precedente storico che accompagna una sfida inedita e che vedrà il club rossonero tornare ad affrontare una squadra magiara dopo quasi sessant'anni.
Per quanto riguarda le probabili formazioni, Amorim dovrebbe affidarsi al 4-4-1-1 con Torriani in porta, Terracciano, De Winter, Diawara e Bartesaghi in difesa, Hutchinson, Jashari, Musah e Cissè a centrocampo, Rabiot sulla trequarti e Gonçalo Ramos come riferimento offensivo. Borbély dovrebbe invece rispondere con il 4-2-3-1 composto da Dibusz tra i pali, O. Nagy, Gómez, Zohoré e O'Dowda in difesa, Madarász e Ádám Nagy in mediana, Arzani, Zachariassen e Birmančević alle spalle di Yusuf. Si tratta naturalmente di indicazioni della vigilia, in attesa delle scelte ufficiali dei due allenatori.
A dirigere l'incontro sarà lo svizzero Urs Schnyder, arbitro internazionale dal 2018. Il direttore di gara sarà assistito dai connazionali Marco Zürcher e Benjamin Zürcher, mentre il quarto ufficiale sarà Sven Wolfensberger. Al VAR opererà Lukas Fähndrich, affiancato dal tedesco Robert Schröder. Schnyder non ha mai arbitrato il Milan in una partita ufficiale, mentre esiste un precedente favorevole al Ferencváros: il 31 agosto 2023 diresse infatti la vittoria per 3-0 degli ungheresi contro lo Žalgiris Vilnius nei preliminari di Conference League.
Alle 18.45, dunque, il Milan sarà chiamato a dare una risposta importante anche sul palcoscenico europeo. Il successo nel derby ha dimostrato che la squadra possiede qualità e carattere per competere ad alto livello, ma adesso serve la capacità di ripetere quelle prestazioni con continuità, anche quando cambiano gli interpreti. Il Ferencváros arriva a San Siro con risultati e numeri che meritano rispetto, mentre i rossoneri hanno bisogno di punti per continuare a inseguire le prime otto posizioni. Prima di pensare al Genoa e alla sosta, il Diavolo deve concentrarsi su novanta minuti che possono incidere in maniera significativa sul proprio cammino europeo. Davanti ai suoi tifosi, il Milan ha l'occasione di riprendere la corsa e dimostrare che le ambizioni continentali sono ancora pienamente giustificate.















