
Amorim, vietato fermarsi
Il Milan arriva dal 2-0 a Udine ma deve fare a meno di ben 8 giocatori e qualche cambio dovuto al turnover. Ma il gruppo e le rotazioni sono la forza di questa squadra fino a qui. Vincere verso il Derby sarebbe fondamentale....
Il Milan torna a San Siro per affrontare il Bologna nella nona giornata di Serie A, con calcio d’inizio fissato alle 18:30. Una sfida infrasettimanale che arriva in un momento particolarmente positivo per i rossoneri, reduci dalle vittorie contro Atalanta e Udinese e ancora imbattuti in campionato. La squadra di Rúben Amorim ha conquistato 18 punti nelle prime otto giornate e vuole proseguire la propria crescita, anche se tra infortuni, rotazioni e un calendario sempre più impegnativo le insidie di questa sera sono numerose.
Il dato che merita maggiore attenzione riguarda proprio il rendimento del tecnico portoghese. Amorim continua a ricevere critiche per alcune scelte tattiche, per la gestione degli uomini e per un gioco che talvolta fatica a convincere completamente. Eppure, i risultati raccontano una stagione iniziata decisamente bene: cinque vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. Un rendimento che assume ancora più valore considerando le continue emergenze di formazione. Il Milan sta dimostrando di saper conquistare punti anche nelle difficoltà, valorizzando giocatori meno utilizzati e trovando soluzioni alternative. Al netto delle opinioni sul gioco, il lavoro dell'allenatore merita un riconoscimento maggiore rispetto a quello che spesso gli viene riservato.
Il successo per 2-0 sul campo dell'Udinese, firmato da Pulisic e Hutchinson, ha confermato la capacità dei rossoneri di adattarsi alle assenze e di ottenere risultati importanti anche lontano da San Siro. Ora, però, arriva una delle classiche partite che rischiano di complicare il percorso delle squadre di vertice. Il turno infrasettimanale riduce i tempi di recupero, costringe gli allenatori a modificare le formazioni e impone una gestione particolarmente attenta delle energie. A rendere tutto ancora più delicato c'è il derby contro l'Inter, in programma sabato 31 ottobre, appena tre giorni dopo la sfida con gli emiliani.
L'infermeria rossonera continua infatti a condizionare pesantemente le scelte di Amorim. Restano indisponibili Saelemaekers, Gabbia, Chukwueze e Rabiot, mentre le condizioni di Gila e Moreira hanno complicato ulteriormente la preparazione della partita. A questi si aggiunge Loftus-Cheek, fermato da un problema muscolare accusato nel finale della trasferta di Udine. Anche Gonçalo Ramos, reduce da un fastidio al polpaccio, deve essere gestito con prudenza. Una situazione che potrebbe spingere il tecnico a concedere spazio a diversi giovani, con Cissè, Bartesaghi e Camarda pronti a sfruttare le proprie occasioni. In una settimana così impegnativa, la profondità della rosa e la capacità di mantenere un'organizzazione collettiva diventeranno determinanti.
Dall'altra parte arriva un Bologna che ha ritrovato fiducia dopo un avvio di stagione complicato. I rossoblù occupano attualmente la parte bassa della classifica con 8 punti, ma l'arrivo di Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco ha prodotto segnali incoraggianti. Dopo aver raccolto appena due punti nelle prime quattro giornate, gli emiliani hanno conquistato sette punti nelle successive quattro partite, vincendo entrambe le trasferte disputate sotto la nuova gestione tecnica, a Lecce e Cagliari. Proprio il successo per 2-0 in Sardegna ha confermato i progressi di una squadra che sta acquisendo maggiore solidità e convinzione.
Palladino dovrebbe confermare il suo sistema con tre difensori, due esterni a tutta fascia e giocatori offensivi capaci di muoversi tra le linee. Il Bologna proverà a sfruttare le difficoltà fisiche del Milan, cercando di mettere pressione ai centrocampisti rossoneri e di attaccare gli spazi lasciati sulle corsie laterali. Le assenze di Orsolini, Piccoli e Holm riducono le alternative a disposizione dell'allenatore, ma la presenza di uomini come Bernardeschi, Ferguson, Odgaard e Cambiaghi garantisce comunque qualità e imprevedibilità. Particolare attenzione merita anche l'ex rossonero Pobega, che potrebbe essere chiamato a un lavoro importante in mezzo al campo.
I precedenti sorridono nettamente al Diavolo. Quella di questa sera sarà la sfida numero 157 tra Milan e Bologna in Serie A: il bilancio dei 156 confronti precedenti parla di 76 vittorie rossonere, 41 pareggi e 39 successi emiliani. Il Milan ha inoltre vinto gli ultimi tre incontri tra le due squadre, compreso il successo per 3-0 ottenuto al Dall'Ara nel febbraio scorso. Nell'ultimo precedente a San Siro, disputato nel settembre 2025, era stato Luka Modrić a decidere la partita con una rete che rappresentò anche il suo primo gol nel campionato italiano.
Anche le statistiche casalinghe invitano all'ottimismo. Il Milan ha vinto tutte le prime tre partite disputate a San Siro in questo campionato, superando Venezia, Lecce e Atalanta. Con un altro successo eguaglierebbe la partenza delle prime quattro vittorie interne consecutive registrata nella stagione 2021/22. C'è inoltre l'opportunità di ottenere tre successi di fila in Serie A per la prima volta nel 2026. Numeri che confermano quanto il fattore campo possa diventare importante, soprattutto in una serata nella quale la stanchezza e le assenze rischiano di condizionare il rendimento dei singoli.
Per quanto riguarda le probabili formazioni, Amorim dovrebbe affidarsi a un 4-4-1-1 con Maignan tra i pali, Tomori, De Winter, Pavlovic ed Estupiñán in difesa, Hutchinson, Musah, Jashari e Bartesaghi a centrocampo, Cissè alle spalle di Gonçalo Ramos. Restano però diversi dubbi: Pavlovic potrebbe riposare a favore di Diawara, Pulisic rappresenta un'alternativa sulla trequarti e Camarda potrebbe partire dal primo minuto qualora Ramos venisse preservato. Da valutare anche un possibile impiego di Modrić, il cui minutaggio dovrà essere gestito pensando ai prossimi impegni.
Il Bologna dovrebbe invece presentarsi con il 3-4-2-1. Davanti a Skorupski sono favoriti Darmian, Casale e Theate, mentre Zortea, Ferguson, Pobega e Miranda dovrebbero comporre la linea di centrocampo. In avanti spazio a Bernardeschi e Cambiaghi alle spalle di Odgaard. Restano aperti alcuni ballottaggi, in particolare quelli tra Casale e Heggem, tra Cambiaghi e Mbangula e tra Odgaard e Dovbyk. La scelta definitiva dei due allenatori dipenderà anche dalle condizioni fisiche dei giocatori a poche ore dall'incontro.
A dirigere la gara sarà Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata, assistito da Baccini e Dei Giudici, con Colombo quarto uomo, Giua al VAR e Paterna come AVAR. Il direttore di gara ha arbitrato il Milan in sei precedenti occasioni, con un bilancio di tre vittorie e tre sconfitte. L'ultimo incrocio risale all'11 aprile 2025, quando i rossoneri superarono l'Udinese per 4-0 in trasferta. Tra i precedenti meno favorevoli figura invece la sconfitta casalinga per 1-0 contro i friulani del novembre 2023. Con il Bologna, Sacchi conta dieci precedenti, caratterizzati da tre successi rossoblù, quattro pareggi e tre sconfitte.
Mancano ormai poche ore a una partita che potrebbe dire molto sulla maturità del Milan di Amorim. Vincere significherebbe salire a 21 punti, consolidare le ambizioni di alta classifica e arrivare al derby con un'ulteriore iniezione di fiducia. Sarebbe anche una risposta concreta a chi continua a mettere in discussione il lavoro del tecnico, spesso senza attribuire sufficiente peso ai risultati ottenuti e alle difficoltà affrontate. Il Bologna ha le caratteristiche per creare problemi, soprattutto se i rossoneri dovessero concedere troppo spazio o affrontare la gara con poca intensità. Serviranno attenzione, pazienza e qualità nelle scelte offensive. San Siro può dare una spinta decisiva, ma sarà la squadra a dover dimostrare sul campo di meritare i 18 punti conquistati finora. L'obiettivo è chiaro: continuare a vincere, mantenere l'imbattibilità e presentarsi al derby con la consapevolezza di poter competere con chiunque.















