
Il trucco che continua a cambiarsi
Ogni partita mi sembra un po' diversa dalla precedente
Quando ero più piccolo e giocavo con le macchinine, inventavo sempre regole nuove. Una corsa la facevo in un modo, quella dopo cambiavo tutto perché mi era venuta un'idea diversa. Leggendo quello che sta succedendo al Milan, mi è tornata in mente proprio quella sensazione. All'inizio della stagione sentivo parlare sempre dello stesso sistema di gioco. Adesso, invece, quando guardo il Milan, mi sembra che le cose cambino continuamente. E la parte più divertente è che a volte gli stessi giocatori sembrano fare mestieri diversi nella stessa partita.
Per esempio, Gila, Pavlovic ed Estupinan hanno interpretato i loro ruoli in modo differente rispetto alle prime settimane. Chukwueze ha potuto pensare di più ad attaccare, mentre Pulisic si è mosso vicino a Goncalo Ramos cercando spazi dove gli avversari facevano più fatica a seguirlo. La verità è che io faccio sempre confusione con tutti quei numeri. 3-4-2-1, 4-4-2, 4-2-3-1, 4-3-3. Mi sembrano quasi i codici segreti di una cassaforte. Però una cosa la capisco: Ruben Amorim non vuole che il Milan faccia sempre la stessa cosa. Vuole una squadra capace di cambiare faccia quando serve.
Dopo la sconfitta contro il Benfica qualcosa sembra essere cambiato. Nelle partite successive il Milan ha provato soluzioni diverse contro Lecce, Salisburgo e Atalanta. E ogni volta è sembrato aggiungere un pezzo nuovo al proprio gioco, come quando completi un disegno colorandolo un po' alla volta. Tra tutti, quello che mi colpisce di più è Adrien Rabiot. A volte sembra un centrocampista, altre volte gioca più avanti e arriva vicino alla porta. Ogni partita mi dà l'impressione di essere un giocatore diverso, ma alla fine riesce quasi sempre a lasciare il segno.
Io non so se Amorim abbia già trovato la soluzione perfetta. Forse nemmeno lui lo sa ancora. Però mi piace una cosa: il Milan continua a provare, cambiare e imparare. E quando una squadra non smette di cercare nuove idee, può diventare davvero difficile da fermare.















