
Una porta che si sta aprendo
C'è un nome che continua ad avvicinarsi senza fare rumore
Ci sono storie che sembrano fermarsi e poi ripartono all'improvviso. Quella tra il Milan e Markus Krösche assomiglia proprio a una di queste.
Durante l'estate il dirigente tedesco era già stato individuato da Gerry Cardinale come uno dei profili preferiti per rafforzare l'area sportiva rossonera. Alla fine, però, non si era arrivati alla chiusura dell'operazione per le resistenze dell'Eintracht Francoforte.
Adesso la situazione sembra diversa.
Come racconta Tuttosport, il Milan è vicino a definire il ruolo di Head of Football e Krösche resta il candidato principale. Il dirigente ha lasciato ufficialmente l'Eintracht Francoforte nella giornata di domenica 18 ottobre, ma alcuni aspetti devono ancora essere sistemati prima di arrivare a un accordo definitivo.
Tra questi c'è la questione legata a un possibile indennizzo da riconoscere al club tedesco per permettere a Krösche di iniziare subito una nuova esperienza. La cifra di cui si parla va dai 3 ai 7 milioni di euro.
C'è poi un aspetto curioso che riguarda il suo possibile lavoro in rossonero.
Secondo il quotidiano, il ruolo che potrebbe ricoprire sarebbe simile a quello avuto in passato da Paolo Maldini come direttore tecnico, senza la necessità della specifica qualifica di direttore sportivo richiesta dalla FIGC per quel ruolo.
La storia tra Krösche e il Milan, inoltre, non nasce oggi. Il dirigente tedesco aveva già espresso un giudizio positivo sul profilo di Ruben Amorim come possibile allenatore rossonero.
Per lui sarebbe una sfida diversa rispetto a quelle affrontate in passato. Al Lipsia e all'Eintracht Francoforte ha lavorato soprattutto con giovani talenti da scoprire, valorizzare e sviluppare. A Milano, invece, il compito sarebbe quello di aiutare a costruire una squadra capace di vincere e competere in Champions League.
Resta da capire anche quale sarà il futuro di Timmo Hardung, stretto collaboratore di Krösche e ancora sotto contratto con l'Eintracht Francoforte.
Per adesso manca ancora qualche passo. Ma il nome che torna sempre quando si parla del futuro del Milan continua a essere lo stesso.















