san siro

 

Una porta si è spalancata

 

Adesso il progetto può correre verso il futuro

 

Ieri pomeriggio è arrivata una decisione molto attesa sul futuro di San Siro. Il TAR della Lombardia ha esaminato i cinque ricorsi presentati da cittadini e associazioni contro la vendita dell'attuale stadio da parte del Comune di Milano a Milan e Inter.

 

La decisione è stata netta: tutte le richieste sono state bocciate. È una notizia molto importante perché permette ai due club di continuare a lavorare sul progetto del nuovo impianto senza avere questi cinque ricorsi come ostacolo.

 

A fare il punto sulla decisione è Gazzetta.it, che ricorda come i giudici, dopo l'udienza dello scorso 23 giugno, abbiano dichiarato inammissibili i primi quattro ricorsi per motivi processuali e respinto invece il quinto nel merito.

 

Detto in modo semplice, significa che la vendita e il rogito di Milan e Inter restano validi. C'è anche un altro aspetto molto importante: gli argomenti contenuti nei cinque ricorsi non potranno essere ripresentati più avanti.

 

Per chi era contrario alla vendita restano comunque alcune possibilità. Ci sono gli eventuali appelli al Consiglio di Stato, nuovi ricorsi legati a procedimenti futuri oppure la questione della turbativa d'asta, che rimane ancora un tema non risolto.

 

Per Milan e Inter, invece, la sentenza permette di respirare un po' e soprattutto di concentrarsi sui prossimi passi. Ed è proprio qui che la storia diventa interessante, perché il progetto del nuovo San Siro ha già una strada abbastanza precisa davanti.

 

Il primo appuntamento importante sarà la presentazione del nuovo progetto preparato dagli studi Foster + Partner e Manica. Il render è atteso tra ottobre e novembre. Poi arriverà un passaggio fondamentale per l'ambiente: la Valutazione Ambientale Strategica, con il parere definitivo previsto per metà dicembre.

 

Questa valutazione servirà a capire l'impatto ambientale dell'opera. È un passaggio importante perché un progetto così grande deve pensare anche a quello che succederà nell'area intorno al nuovo impianto.

 

I numeri del progetto sono davvero enormi. L'investimento complessivo sarà di circa 2,3 miliardi di euro e circa 700 milioni saranno destinati al nuovo stadio. L'impianto dovrebbe avere 71.500 posti, di cui 13.000 premium.

 

Ma non ci sarà soltanto lo stadio. Nell'area circostante sono previsti un hotel, un centro commerciale, uffici e anche tante aree verdi. Del vecchio San Siro, invece, dovrebbero rimanere soltanto il settore blu e una parte di quello arancio.

 

Pensare a tutti questi cambiamenti fa capire quanto sarebbe grande questa trasformazione. Non si tratterebbe semplicemente di costruire un impianto nuovo, ma di cambiare completamente una zona molto importante di Milano.

 

Anche le date fanno capire quanto sia grande il lavoro da fare. Entro marzo 2027 l'obiettivo è presentare il piano di fattibilità e quello attuativo. Se tutto andrà bene, l'iter di approvazione dovrebbe concludersi entro l'estate 2027.

 

Dopo potrebbe finalmente partire la costruzione, con un obiettivo preciso: avere il nuovo stadio pronto nel 2031.

 

La strada, quindi, non è ancora finita e ci saranno altri passaggi da affrontare. Però la sentenza del TAR ha tolto un ostacolo molto importante. Adesso il progetto può guardare con più fiducia al futuro e, se tutto procederà nel modo previsto, Milano potrebbe davvero cambiare faccia con un nuovo grande impianto nel 2031.


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