
Un derby non decisivo, ma importantissimo!
Per una volta abbiamo vissuto la pausa nazionali senza patemi ed ansie, soprattutto quelle legate agli infortuni. Cosicché siamo entrati nella settimana che precede il derby con tutti gli effettivi a disposizione
Allegri può preparare la squadra in base a quelle che sono le sue idee di come affrontare l’Inter, non dovendo ricorrere a rincalzi forzati o uomini prestati in ruoli poco funzionali.
Sarà importante avere Pulisic e Rabiot dall’inizio, mentre è sicuro che le sorti dell’attacco saranno affidate al duo Pulisic-Leao, a prescindere dal disponibilità o meno di Gimenez.
Il derby, una partita contro l’avversario più odiato, che fosse per il sottoscritto non vorrei si giocasse mai, ma che se vinci ti può gasare a bestia e ti può indirizzare in maniera positiva la stagione.
Non può essere decisiva in nessun senso, visto che siamo ancora a novembre e visto l’attuale distacco in classifica, ma certo sarebbe il caso di non perdere.
Siamo reduci da un pari che grida ancora vendetta per come è arrivato, così come c’è da essere arrabbiati per aver collezionato due soli punti contro il trio di neopromosse Cemonese, Pisa e Parma. Tuttavia siamo fiduciosi, perché questo Milan proprio negli scontri diretti ha dimostrato la sua faccia migliore, la sua solidità (un solo gol subìto contro Bologna, Napoli, Juventus e Roma, per di più su calcio di rigore) e la capacità di stare al cospetto delle dirette concorrenti senza nessun tipo di soggezione.
Sarebbe bello continuare la striscia positiva e di imbattibilità nella stracittadina cominciata la scorsa stagione, fatta di tre vittorie e due pareggi (uno peraltro subìto a tempo scaduto), proprio per consolidare quel progetto di crescita intrapreso dalla squadra di Allegri.
Lo scorso anno i derby hanno rappresentato l’unico aspetto positivo della stagione (a parte la vittoria di Madrid e la conquista della Supercoppa, proprio in un derby contro l’Inter), quest’anno il derby può essere una aggiunta ad un cammino che ha già dimostrato che il Milan non è più quella squadra fragile, discontinua ed imprevedibile (in senso negativo) che è andata in scena nel recente passato.
Insomma, non sarà decisivo, ma ci giochiamo comunque molto, e ci può anche dire a cosa possiamo effettivamente ambire.















