
Cardinale, una presenza importante
Il proprietario di Red Bird si è avvicinato ai rossoneri, per una presenza sempre più costante. Un qualcosa che i tifosi chiedevano da tempo
Dalle riunioni negli States alla presenza costante in Italia. È l’importante virata che ha visto protagonista Gerry Cardinale, presidente di Red Bird Capital e proprietario del club rossonero, che dopo il periodo di lontananza dal mondo Milan ha finalmente capito quanto fosse importante stare vicino al proprio club. Una presenza non più meramente economica, cosa indubbiamente importante per un club (vedi gli ultimi acquisti), ma soprattutto un’importante presenza fisica.
Sembra trascorsa un’era da quelle fredde riunioni negli Stati Uniti, dove l’ex AD Furlani si ritrovava con Cardinale, dando spesso quella brutta sensazione che non fosse il proprietario ad avere in mano le redini del club, ma piuttosto qualcun altro, coi relativi guai che tutto questo ha portato. Non ci torneremo in questa sede, ormai è storia passata, dal momento che ora, pur senza un DS, il Milan sembra finalmente avere idee chiare, una visione precisa, ma soprattutto un presidente che fa…il presidente. Sembra una frase fatta, ma i tifosi rossoneri sanno bene come questo non sia banale dalle parti di Casa Milan, proprio alla luce del recente passato. Diventa dunque una presenza importante quella di Gerry Cardinale, che dopo aver preso in mano la gestione del club, seppur in collaborazione con Ibra, ha iniziato a presenziare molto di più in quel di Milanello. Una presenza importante dicevamo, che fa sentire la vicinanza di Red Bird ai tifosi, ma soprattutto al gruppo squadra, troppo spesso abbandonato a sé stesso dopo l’addio di Paolo Maldini.
Da allora infatti il club era diviso in due, con Furlani spesso a Milanello, ma per una presenza meramente simbolica, che non sortiva alcun effetto sui giocatori. Oggi le cose sono molto diverse, in primis per l’arrivo di un AD come Calvelli, economista sì, ma con un focus importante sulle cose di campo. Lo chiedevano a gran voce i tifosi, così come gli addetti ai lavori, il Milan aveva bisogno di una gestione indubbiamente virtuosa, questo sempre, ma senza mai dimenticare l’obiettivo sportivo.






