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Tutti fermi...

 

Club che non comprano, impegnati più a cercare di sfoltire le rose prima di buttarsi negli acquisti. Con poche eccezioni

 

Riporto da una intervista: ‘Lo hanno massacrato in tutte le maniere. Era (sic!) un giocatore straordinario, sottovalutato e quello che ha dato al Milan per me è eccezionale. E’ il giocatore che ruba più palloni al mondo rispetto ai minuti giocati’; parole di Boban parlando di Bennacer, un annetto fa. Poi, Benna andò alla Dinamo Zagabria di Zvone, ma ha fatto subito ritorno al Milan questa estate; lo cercò una squadra qatariota, l’Al-Shamal, con cui, però, non si trova l’accordo. Ora si è fatto sotto un altro Club del Qatar, l’Al Gharafa e pare che stia concludendo, finalmente. Isma ha 28 anni ed è un giocatore, per i ritmi del calcio europeo, ‘finito’ e lo è da almeno un paio d’anni. Una sequela sfortunatissima di infortuni lo ha perseguitato e non è più stato in grado di riprendersi a certi livelli.

I suoi tentennamenti (‘Vado, non vado, resto’) ci hanno impedito, di fatto, di prendere Koné, che poi andò alla Roma.

Tutto questo discorso per dire che a parlare sono bravi tutti, ad offendere, insultare anche; poi, alla fine, cosa resta? La realtà dei fatti.

Il Milan ha fatto benissimo a cedere Isma, come fece bene a suo tempo con Cristante, Cutrone, Locatelli, Maldini, Kalulu, Theo, Jimenez e chissà chi altri.

Significa che, al Milan, non tutti sono dementi come vorrebbero farci credere. Liberali fu ceduto l’anno scorso perché il giocatore voleva la prima squadra, non la serie D e, aizzato anche dall’agente, preferì scendere in Calabria in B, dove cominciò a giocare quando Cissé si è infortunato. Adesso il salto al Como, società ambiziosissima, dove potremo, finalmente, tastare con mano le sue qualità.

Il Milan è bravo a vendere e lo ha dimostrato con Tonali e Thiaw, con Kalulu e Jimenez e via dicendo; e questo calciomercato ci vedrà in primissima linea con le cessioni, piaccia o meno.

Si parla di Tomori alla Juve: vada pure. Leao in Turchia? Prego, che si accomodi pure sul primo volo per Istanbul. Fofana? Idem. E via via altri nomi.

Non si fanno prigionieri’, il pensiero che echeggia tra le stanze di Casa Milan; ‘Tutti utili, nessuno indispensabile’, l’altro mantra rossonero.

E’ necessario un repulisti decisivo, per alleggerire l’ambiente da giocatori che qui hanno trascorso troppi anni, a volte impegnandosi, altre cazzeggiando.

Personalmente, metterei in questa lista pure Mike Maignan. Sono conscio che il pensiero al riguardo possa sembrare un po’ troppo categorico, ma mi ha rotto i coglioni, detto ‘paro paro’.Troppo discontinuo, ultimamente; alterna prestazioni da fuoriclasse a fasi imbarazzanti, con errori madornali; preferirei un portiere magari meno funambolico, ma più concreto e costante. E, lo ribadisco, come Capitano non va bene; riservato, taciturno, un po’ snob e dà l’idea di non tenere in modo particolare a quella fascia.

Quindi: Gonçalo Ramos, Gila, rinnovati e bloccati Camarda e Comotto, rinnovo in vista per Modric fino al 2027, Kostic, Cissé. Non si sente più parlare della ‘vela’ davanti a Casa Milan, dei cartelli affissi ovunque, delle proteste; vari squali messi a nanna che, lentamente, sembrano tornare sui propri passi.

Tutto previsto.

Ma vediamo chi si è mosso in A con acquisti di livello:

Atalanta: Gaetano.

Bologna: Caccavo, Pobega, Alhassane.

Cagliari: Romano, Akarakiri, Fazzini, Winks.

Como: Milla, Cuenca, Kaiki, Nico Paz, Liberali.

Fiorentina: Fabbian, Brescianini, Viery, Dragusin, Atta, Jimenez, Oulai.

Genoa: Colombo, Marcelo Vaz, Baldanzi, Meichtry, Wiafe, Puczka, Traoré.

Inter: Stankovic, Akanji, Provedel, Massolin, Malagò, Orsato.

Juve: Openda, Boga, Ekhator, Celik.

Lazio: Pedraza, Doekhi, Galassi.

Monza: Lucchesi, Foe Ondoa, Kouadio.

Napoli: Alisson Santos, Hojlund, Milinkovic Savic.

Parma: Nicolussi Caviglia, Lontani, Cremaschi, Daffara, Carboni.

Roma: Malen, Ghilardi.

Sassuolo: Muric, Walukiewicz.

Torino: Simeone, Anjorin, Kulenovic.

Udinese: Gueye, Zaniolo, Chakvetadze, Unai Gomez, Vojvoda.

Venezia: Compagnon, Basic, Helgason, Correia, Lisman, Berardi, Bella Kotchap, Rrahmani, Gomes, Akor Adams.

Manca il Lecce per il semplice fatto che non ancora proceduto con acquisti di nuovi calciatori.

Leggendo la lista dei Club e dei loro movimenti in entrata, risaltano 3 nomi: Milan, Como e Fiorentina. Le altre sembrano in attesa delle ultime due settimane di mercato per scatenarsi, o così pare.

La Juve è impantanata con le cessioni, l’Inter con la mancanza di fondi, la Roma prende sberle a destra e a manca, la Lazio, vabbé, che vuoi dire a questi?; stranamente, l’Atalanta è ferma al palo, avendo preso il solo Gaetano.

C’è ancora parecchio tempo, ma c’è anche molto da fare per il Milan; senza cessioni non ci saranno nuovi ingressi e la speranza è che Leao accetti la Turchia (il suo livello, oggi, è quello). In rossonero non lo voglio più vedere manco dipinto.


Forza Milan, sempre e per sempre!

 


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