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Davvero c'è l'archiviazione?

 

Interisti esultanti, altri tifosi amareggiati, perché hanno compreso che c'è un sistema ed è pure marcio e putrescente

E, quindi, sono riusciti ad archiviare la storia degli arbitri e dell’Inter; sì, perché, nonostante la turba di leccaculo al seguito dei nerazzurri continuasse a urlare che ‘L'Inter non è indagata’, oggi siamo venuti a sapere, senza alcuna sorpresa, che, invece, l’Inter lo era, eccome.

Si parla di ‘intercettazioni’, ‘pedinamenti’, ‘testimonianze’, ma, alla luce dei fatti, di queste intercettazioni è uscito solo quel che serviva far uscire oppure che è scappato ai gendarmi nerazzurri.

Viola e Ielo sono riusciti a far firmare l’archiviazione ad Ascione, che non voleva procedere in tal senso e, di riflesso, le domande che sorgono sono le seguenti: ‘Come hanno fatto a convincerlo? Quali escamotage hanno messo in campo per indurlo ad accettare l’archiviazione?’. Non lo sapremo mai, questo è palese.
Ma è proprio tutto destinato a finire? In un Paese serio, con una Magistratura indipendente di fatto e non a slogan, non sarebbe nemmeno stata archiviata; anzi, si sarebbe proceduto senza tentennamenti di sorta e, molto, molto probabilmente, l’Inter sarebbe stata inserita nel calendario della Serie B, per farle un piacere.
Ma siamo in Italia e vince sempre il più forte, anche se è chiaramente in torto; però tutto il faldone riguardante la vicenda passa ora alla Procura della FIGC, presieduta da Chinè, altro noto tifoso interista, perché, sempre secondo Ascione, potrebbero esserci fatti di interesse per la giustizia sportiva. Che fine farà questa documentazione? Al momento le ipotesi in ballo sono formalmente 3:

1 – Chinè prende visione della documentazione e la considera irrilevante;

2 – Chinè prende visione della documentazione e la considera pesantemente rilevante;

3 -  in entrambi i casi, detta documentazione finirà archiviata o passata ‘inavvertitamente’ in un distruggi-documenti acquistato su Amazon durante il Black Friday a spese della comunità.

Chi lavora alla Procura Federale, in particolare? L’avvocato Giancarlo Viglione che è, e cito, ‘responsabile dell’Ufficio Legislativo della FIGC e consulente giuridico della Federazione’.Grande amico di Gravina e celebre tifoso interista, cosa risaputa, visti i suoi festeggiamenti smodati per lo scudetto vinto.

Quindi, bando alle ciance, che possibilità ci saranno che la Procura Federale prenda in serio esame la documentazione trasmessa da Milano?

Zero.

Dalla documentazione di cui sopra, emergono, però, alcuni fatti da rimarcare; il primo, è che le ipotizzate interferenze sono avvenute realmente, solo che Milano ha deciso che non si trattasse di ‘frode sportiva’, ma di ‘singole condotte di interferenza’. ‘Singole’? Singole è plurale, ergo ce ne sono più d’una; e come fa a non essere un ‘sistema’? Ed il fatto che non abbiano inciso sulla singola partita, come affermato dalle indagini, non significa che siano lecite, anzi, tutt’altro… E’ come dire che ho sparato ad una persona, ma, non avendola colpita, sono innocente?

La seconda, come già scritto, è che ora la palla passa alla Procura Federale che dovrà accertare la violazione dell’art. 4 (‘lealtà sportiva’) e le interferenze; in questo caso, non serve che l’interferenza abbia prodotto risultati vantaggiosi, ma solo che sia stata messa in atto, indipendentemente dall’esito finale del match. La terza: i Magistrati hanno inviato i documenti anche alla ‘Commissione Parlamentare Antimafia’ per verificare ‘cointeressenze con la criminalità organizzata’.

Considerazioni finali: c’era (c’è?) un sistema Inter nel campionato italiano; questo Club si è dolosamente avvantaggiato a danni delle contendenti; ci sono intercettazioni che provano tutto questo; l’incartamento delle indagini è stato trasmesso all’Antimafia perché è chiaro che sussistano importanti risvolti probanti, altrimenti non avrebbero proceduto in tal senso; resta comunque ancora in piedi il cosiddetto ‘filone di Monza’, riguardante le ‘bussate’ ai vetri della sala VAR da parte di Gervasoni e Rocchi.

L’Inter è come il giovedì: sempre in mezzo. Se si sente odore di marcio è consequenziale pensare a questi qua. Ravezzani: ‘Non si può cominciare un nuovo campionato con questo contesto in cui l’Inter fa pressioni e con Viglione che addirittura avrà maggiori poteri in FIGC’.

Ma davvero?

Maldini e Leonardo in Nazionale; non sono tifoso della suddetta, quindi poco me ne cala, in verità, ma resto comunque in ‘vigile attesa’ sulle decisioni dei due riguardo al CT. Si parla di Pirlo, la Gazzetta spinge per Pirlo, come fece per Maldini: in pratica, Pirlo nuovo CT della Nazionale. Va bene che ha fatto l’allenatore degli Azzurri anche Gattuso che non ne ha imbroccata una in carriera, ma davvero Pirlo? Perché è ‘amico di’? Non posso crederci.

Ma non anticipiamo i tempi, non è il caso.

Certo, però, che fra un Pirlo ed un Giampaolo…

Forza Milan, sempre e per sempre!

 

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