Juventus

 

Il mondo oltre l'orticello

 

Juve campione, complimenti! Ma non confondiamo l'oro con il piombo

 

"7 bellissimi", "Juve, i magnifici 7", "Capolavoro Max", "Sette? Per Gigi sono nove: il capitano è già leggenda", "Juve a Torino, delirio in aeroporto".
E così la Juventus vince il settimo scudetto di fila, complimenti!
Com'è giusto che sia i media, sempre sensibili al fascino del vincitore (specie se è padrone o co-padrone), danno ampio risalto alla cosa.
E come potrebbe essere altrimenti? Un record invidiabile, 7 su 7... se non fosse la Juve.
Già, se il filotto fosse stato fatto dall'Inter, dalla Roma, dal Napoli, dal Milan o da qualsiasi altra squadra italiana, allora si che sarebbe una impresa memorabile, ma la Juve...

Che i bianconeri godano di un salvacondotto speciale in Italia, è storia e non polemica diceria.
Arrigo Sacchi, a La presse, dichiarò: "La Juve è dieci anni avanti a tutte le altre per coesione e competenza. Il suo limite sono i verbi. Noi al Milan ne coniugavamo tre: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: 'Ma in Italia continua a vincere'. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica"
Non è forse vero?
In Norvegia l'Odd Grenland, in Danimarca l'Aalborg e il Brøndby, in Scozia i Rangersed il Celtic, a Cipro l'APOEL, in Grecia l'Olympiacos, in Macedonia il Vardar, in Albania il KF Tirana, cosa hanno di diverso dalla Juventus? Nulla, sono le squadre che storicamente vincono sempre i loro campionati. In Europa di queste squadre, che alzano coppe, non v'è traccia.
Ma il nostro campionato è di più alto livello rispetto a quello norvegese, danese e co. Sarà anche vero, ma allora perchè con tutto quel popò di scudetti vinti, la Juve ha vinto meno Champions League dell'Inter (che a sua volta ne ha nemmeno la metà di quelle del Milan)?
La FIAT, Eurovita, i media prezzolati, aiutano... eccome se aiutano. Notato come, quando una squadra si avvicina troppo al primo posto occupato dai bianconeri, subisce l'effetto 'volo d'Icaro'?
Capiamo i giusti epinici sulla vittoria del 7° scudetto consecutivo, ma se si dipinge di vernice dorata un pezzo di piombo, si abbia almeno il pudore di non spacciarlo per oro. Oltre il proprio orticello, c'è di più... molto di più.

Da Il Giornale, a firma Girolamo Tripoli, un esempio del piombo spacciato per oro.
"C’era una volta. Molte storie iniziano così, portando subito chi legge o chi ascolta il racconto in un tempo lontano, quasi inafferrabile. C’è però una storia che è ampiamente visibile a tutti, senza avere il bisogno di scomodare quelle poche parole così spesso usate, ed è quella della Juventus degli ultimi 7 anni. Possiamo infatti riferirci a questa squadra con “C’era una volta, ma c’è ancora”. Un po’ come una leggenda scritta sui libri che però puoi vedere nella vita di tutti i giorni.
Da 7 anni nessuno festeggia più uno scudetto in Italia. L’ultima volta, infatti, è toccato al Milan nel 2011. Per farvi capire un po’ di cosa stiamo parlando, nel 2011 (rigorosamente in ordine sparso): iniziano le primavere arabe; l’Italia festeggia il 150° anniversario; Vecchioni vince il Festival di Sanremo; un terremoto, con epicentro in mare, provoca uno tsunami in Giappone che causa oltre 11mila morti e almeno 17mila dispersi (oltre all’incidente alla centrale nucleare di Fukushima); il Principe William sposa Kate Middleton; Osama Bin Laden viene ucciso dagli americani, Draghi assume la presidenza della Banca Centrale Europea; e il Milan ha festeggiato l’ultimo scudetto non bianconero. E se proprio vogliamo aggiungere un dato, ci sono bambini che il prossimo anno inizieranno la seconda elementare e non sanno che in Italia una squadra può vincere lo scudetto oltre la Juventus. Un po’ come una leggenda.
Ecco, leggenda. Proprio l’unico termine con cui può passare alla storia questo ciclo bianconero. Perché se abbiamo vissuto la Grande Inter, il Grande Torino e il Milan degli Invincibili, questa è la Leggendaria Juventus.
Su sette anni consecutivi di vittorie non ci avrebbe scommesso nessuno, probabilmente neanche gli stessi dirigenti di questa squadra. Dopo essere resuscitata dalla Serie B e aver fatto un paio di campionati discreti con il 2° e il 3° posto con Ranieri in panchina (che poi guiderà il miracolo Leicester), questa squadra era arrivata ad ottenere due settimi posti in consecutivi. Poi, incredibilmente, la svolta. Il primo scudetto nel campionato 2011-2012. Arriva Conte e con lui la sua mentalità aggressiva e vincente, ma si forma anche l’ossatura portante della squadra anche grazie all’arrivo (a parametro zero) di Andrea Pirlo. Si forma la famosa BBC (Barzagli, Bonucci, Chiellini) a cui va aggiunta un’altra B, rigorosamente prima di queste tre lettere, che è quella di Buffon. È l’ultimo anno del numero 10 juventino per eccellenza: Alessandro Del Piero. Ma è anche il primo anno di un fortino quasi inespugnabile: lo Juventus Stadium. Menzione speciale per gli eroi dei sette scudetti consecutivi: Buffon, Barzagli, Chiellini, Marchisio e Lichsteiner. Solo in cinque hanno vinto tutti e sette gli anni consecutivi, giusto per ricordare che cambiano i fattori ma il prodotto non cambia.
Sette anni son passati, sette anni leggendari dove giocatori e persino allenatori si sono avvicendati, eppure questa Juve continua a vincere. Negli ultimi quattro anni, poi, con Allegri in panchina, non ha lasciato praticamente nulla in Italia. Quattro scudetti (manca solo l’ufficialità, ma è cosa certa) e quattro Coppe Italia consecutive, roba che non si era mai vista in tutta la storia del calcio italiano (e chissà se mai si rivedrà). È mancata solo la Champions League, ma non dite che la Juve non ci abbia provato. Negli ultimi 4 anni hanno fatto ben 2 finali.
E se tra qualche anno, forse, queste finali non se le ricorderà nessuno perché ci si ricorda solo dei vincitori, ecco dunque che resteranno a splendere i 7 scudetti consecutivi come piatto principale. Con un bel contorno di 4 Coppe Italia.
Diciamolo all’italiana: giù il cappello".
Ma "giù il cappello" de che?

1) "Da 7 anni nessuno festeggia più uno scudetto in Italia. L’ultima volta, infatti, è toccato al Milan nel 2011. Per farvi capire un po’ di cosa stiamo parlando, nel 2011..."
E del fatto che a Torino, da 22 anni, nessuno festeggia più un titolo di Campione d'Europa nonostante il proliferare dei titoli nazionali? Sai quante cose son cambiate dal '96 ad oggi? Una cosa sola è rimasta immutata, l'astinenza europea della Juventus.
2) "Perché se abbiamo vissuto la Grande Inter, il Grande Torino e il Milan degli Invincibili, questa è la Leggendaria Juventus".
Ecco il piombo riverniciato d'oro! Si vuol far passare il ciclo italiano della Juventus, come quello del Milan italiano, europeo e Mondiale??? Un po' di pudore, anche solo per essere credibili, non guaterebbe.
3) "Sette anni son passati, sette anni leggendari dove giocatori e persino allenatori si sono avvicendati, eppure questa Juve continua a vincere"
E non 'sorge spontanea' nemmeno una domanda? Perchè, questa 'leggenda', in Italia si e in Europa no? Questione di assicurazioni?
4) "È mancata solo la Champions League, ma non dite che la Juve non ci abbia provato".
No, no, per provare c'ha provato. La differenza è che in Italia 'ci prova' e vince, all'estero 'ci prova' ma... Sarà mica perchè, gli arbitri, in Europa sono 'insensibili'?

Il gobbo italiota deve rendersi conto che, oltre al proprio orticello, c'è il mondo e che è in questo mondo che risiede la vera gloria.
Complimenti Juventus! Ma il piobo è piombo, l'oro è oro. Piaccia o non piaccia.


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