, Lo sfogo di Pochesci
 
 

Pochesci

 

Lo sfogo di Pochesci

 

Il tecnico della Ternana, si sfoga: "Abbiamo perso contro una squadra di profughi e ci hanno pure menato. Troppi stranieri, il calcio italiano è finito".

 

Sandro Pochesci, allenatore della Ternana, si è dimostrato un personaggio senza filtri, senza peli sulla lingua, senza il timore di dire quel che pensa e di dirlo in maniera spavalda. Anche quando l'argomento è l'Italia che rischia in maniera concreta una clamorosa esclusione dai Mondiali.

 

Si è parlato soprattutto di questo argomento nella conferenza stampa di vigilia della gara tra Ternana e Novara. E il tecnico rossoverde non si è tirato indietro, sparando a zero sulla nazionale azzurra e sull'intero movimento nostrano.

"Noi non siamo come l'Italia, che è andata in Svezia a farsi menare. Oltre a una squadra di profughi (in riferimento agli svedesi) ci siamo fatti pure menare, e ora rischiamo di andare a casa. Una volta l'Italia menava e vinceva, adesso ci menano e piangiamo. A portare tutti stranieri in Italia è successo questo: non c'è più un italiano che mena. Il calcio italiano è finito. Usciamo da questo mondiale per paura. Se io vedo la mia squadra che gioca con la paura, prendo e me ne vado, perché può darsi che io l'abbia trasmessa. Se usciamo dal Mondiale perdiamo tutti: voi giornalisti, noi addetti ai lavori, dobbiamo svegliarci, dobbiamo cambiare le regole. Le Primavere sono fatte di stranieri: basta! Questo è il calcio italiano. Ogni mese c'è un oriundo... La Svezia vale una squadra di Lega Pro. Di Lega Pro! Quando c'è paura che succede? Che ti fai? Autogoal. Oh, questi ci fanno stare fino a lunedì con il pensiero di uscire dal Mondiale: ma è una vergogna...".

 

Ma all'indomani di queste dichiarazioni, balzate all'attenzione delle cronache nazionali, Sandro Pochesci spiega le motivazioni delle sue parole. "Chiedo scusa se ho offeso qualcuno. mi scuso con la Federazione, col presidente Tavecchio ed anche con mister Ventura che stimo molto. Il mio è stato uno sfogo di un tifoso della Nazionale. Solo che oggi sono anche l'allenatore di una squadra di serie B ed é stato un mio errore non considerarlo. Sono nato nel 1963 e l'Italia ha sempre partecipato al Mondiale. Lunedì farò il tifo sperando che vinca. Non era mia intenzione attaccare le scelte di mister Ventura che è un maestro per me. Lo stiamo studiando anche al corso a Coverciano e presto lo incontrerò".

 

Insomma prima pensieri sparsi senza riguardarsi, poi, le doverse, e attese scuse. Probabilmente l'allenatore della Ternana (terzultima in Serie B) è una delle ultime persone a poter parlare visto il ruolo che occupa. Non è certe condivisibile il linguaggio e il modo di dire determinate cose, ma il concetto tutto sommato può essere anche condivisibile visto che per un motivo o per un altro, ma soprattutto a causa di un CT totalmente inadeguato, lo nostra Nazionale rischia seriamente di rimanere fuori dal Mondiale e ciò è inammissibile o meglio "una vergona" per dirla alla Pochesci.

 


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